Nessuno prevede ora e luogo dei sismi

Articolo di Stefano Lolli

“il Resto del Carlino”, lunedì 11 giugno 2012

Mario Tozzi: “C’è energia nella faglia profonda ma non è prova certa di scosse”

«NON DOBBIAMO dormire con la valigia accanto al letto, ma imparare innanzitutto a convivere con il terremoto e capire cosa fare per ridurre i rischi: anche attraverso comportamenti semplici e poco costosi». Mario Tozzi, ricercatore del Cnr e conduttore televisivo (Atlantide su La7), riempie piazza Municipale non solo e non tanto per la manifestazione Antiquitas, ma perché al suo volto molti associano la competenza e nelle sue parole, ora, tanti cercano rassicurazione: «La preoccupazione principale è legata alla qualità degli edifici – dice Tozzi -, per quanto riguarda invece il quadro geologico è evidente che nelle zone colpite dal sisma tra il 20 ed il 29 maggio, e comunque tra Ravenna e Modena, c’è una ‘piega’ profonda tra i 5 ed i 10 chilometri che in questo momento è attiva e che, forse, non ha ancora scaricato tutta la propria energia». Non è detto però che ciò avvenga con nuove forti scosse: «Potrebbe essere liberata gradualmente, così come potrebbero avvenire altre scosse forti, di cui però non si possono calcolare tempi e luoghi – prosegue il ‘divulgatore’ della televisione -: diversamente da ciò che può essere osservato con radar e satelliti, come la situazione meteo, nessuno è in grado di… prevedere i terremoti». Neppure gli esperti della Commissione Grandi Rischi: «Se tacciono, vengono mandati sotto processo – allarga le braccia Mario Tozzi -, se parlano vengono accusati di procurare allarme. L’unica cosa giusta è richiamare il massimo livello di attenzione».

IL CHE NON SIGNIFICA vivere blindati, con la testa sotto il cuscino, e nel terrore: «Bisogna invece osservare la qualità delle costruzioni, progettare con cura le nuove edificazioni, magari riducendone il numero – prosegue Tozzi -, e nella ristrutturazione intervenire per il meglio». Poi le piccole cose, per le quali non bisogna neppure essere super esperti del Cnr: «In caso di scossa non scappare ma mettersi vicino ai muri maestri o sotto un tavolo – sorride Tozzi -, nelle pareti potenzialmente più fragili inserire ‘staffe’ di metallo, ed altri accorgimenti che possono aiutare. E che qui comunque hanno aiutato, anche in presenza di scosse già molto forti». Tozzi ha ricordato anche il terremoto di Ferrara del 1570, ed il fatto che i duchi «chiamarono l’architetto Pietro Ligorio a progettare quella che sarebbe stata la prima ‘casa antisismica’ del mondo, se fosse stata mai realizzata.

Il conduttore televisivo e ricercatore Cnr Mario Tozzi ieri in piazza Municipale; a sinistra il pubblico all’incontro (foto Businesspress)

Significa che già allora Ferrara era una terra contraddistinta da un’attività sismica significativa – conclude l’esperto -, un fatto che non si è dissipato nei secoli. Anche oggi che a suscitare attenzione, se non preoccupazione, è la situazione geologica e non quella sismologica».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...