Domande frequenti

Terremoto LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI DEI CITTADINI

20/06/2012
Le presenti risposte sono formulate tendo conto delle informazioni disponibili alla data odierna e saranno aggiornate non appena perverranno ulteriori informazioni
.

D. Qual’è la definizione di terremoto?

R. DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE

Un terremoto (dal latino terrae motu ossia movimento della terra) è un rapido movimento della superficie terrestre dovuto al brusco rilascio dell’energia accumulatasi all’interno della Terra in un punto ideale chiamato ipocentro o fuoco. Il punto sulla superficie della Terra, posto sulla verticale dell’ipocentro è detto epicentro.

D.Come ci si difende dai terremoti?

R. DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE   

I terremoti non si possono evitare. L’unica arma per la riduzione del rischio sismico è la prevenzione, che comprende: fare una completa classificazione sismica dei Comuni; costruire seguendo precise norme tecniche antisismiche; adottare comportamenti corretti e realizzare piani di emergenza comunali necessari per organizzare un tempestivo soccorso alla popolazione colpita.

D.Come mi comporto durante un terremoto?

R. DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE 

Di seguito vengono elencate alcune regole di comportamento generali:

a) Se vi trovate in casa cercate riparo in prossimità di strutture sicure e solide (per esempio sotto un tavolo o sotto il vano delle porte) evitando di uscire per le scale o con l’ascensore ed aspettate la fine della scossa.

b) Se vi trovate all’aperto, rimanete in luoghi sicuri, dove cioè non ci sono strutture, edifici, alberi o linee elettriche che potrebbero crollare.

c) Se viaggiate in automobile fermarvi in un luogo sicuro (non sotto un albero, su o sotto un ponte) e rimanete all’interno dell’auto finché il terremoto è passato.

d) Se vi trovate in montagna, osservate i dintorni, riparatevi da caduta massi, frane o alberi che possono cadere.

e) Se vi trovate al mare allontanatevi dalla spiaggia, potrebbe verificarsi un maremoto o tsunami.

f) Se vi trovate in barca allontanatevi dalla costa, le onde di maremoto non sono praticamente avvertibili al largo

D.Dove e perchè si verificano i terremoti?

R. DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE 

I terremoti  si concentrano in genere in zone ben delimitate.
Con la teoria della tettonica a placche è stata data una spiegazione della distribuzione degli eventi sismici e dei vulcani, e di alcuni fenomeni morfologici come la formazione delle grandi catene montuose.

Questa teoria afferma che i terremoti tendono in genere a concentrarsi lungo i margini tra le diverse placche (o zolle) componenti lo strato più superficiale del nostro pianeta (la litosfera). I terremoti possono verificarsi in prossimità di vulcani attivi e di catene montuose di recente formazione.

Anche la sismicità della penisola italiana presenta una sua caratteristica distribuzione interpretabile con la teoria della tettonica a placche. La penisola italiana, come tutto il bacino del Mediterraneo, è interessata da un’intensa attività sismica che si verifica in aree che sono state identificate secondo tale teoria come sede di equilibri dinamici tra la zolla Africana e quella Eurasiatica. In particolare si ha una notevole attività sismica lungo la catena appenninica e l’arco calabro, ossia in corrispondenza delle strutture che sono state identificate come zone di interazione tra la zolla Africana e quella Eurasiatica.

D. Quando la scossa è finita, è finito anche il terremoto?

R. DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE 

Questo è impossibile dirlo. Spesso ci sono altre scosse più piccole, dette repliche.

Altre volte possono arrivare anche scosse più grandi. Nel dubbio, bisogna stare molto molto attenti e continuare a comportarsi in modo calmo e responsabile. Sì, perchè i danni provocati dal terremoto richiedono spesso soccorsi, organizzazione e molto lavoro.

Si può dire che la parte difficile comincia ora:

1. Finita la scossa, uscire in strada con calma. Indossare le scarpe per non ferirsi i piedi con i vetri rotti.

2. Uscendo di casa chiudere gli interruttori generali del gas ed elettricità, per sicurezza.

3. Soccorrere chi è in difficoltà, ma non muovere i feriti gravi.

4. Raggiungere uno spazio aperto lontano da edifici pericolanti.

5. Non curiosare in giro! Seguire le istruzioni del piano di emergenza e le indicazioni della Protezione civile.

6. Telefonate solo in caso di stretta necessità, per non intasare le linee.

7. Non usare l’auto mobile per non intralciare i soccorsi.

D.Cosa succede alle case durante il terremoto?

R. DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE 

Quando la terra scuote, scuotano anche le case! Il problema: ce la faranno ad arrivare in fondo alla scossa ancora in piedi?

Il fatto è che molte case, specialmente le più vecchie, sono state costruite per resistere a pesi e spinte verticali ma un terremoto le scuote anche in senso orizzontale.

Se una casa non è stata progettata per resistere a queste forze laterali, allora può crollare come un castello di carte. La tua sicurezza dipende soprattutto dalla casa in cui abiti, informati su come e quando è stata costruita.

D. Come posso riconoscere un muro maestro dove viene suggerito di ripararsi in caso di terremoto?

R DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE 

Per sapere quale muro è portante bisognerebbe conoscere come è costruito l’edificio. In assenza di questo può aiutare il fatto che i muri esterni sono sempre portanti negli edifici in muratura e sono comunque più resistenti negli edifici in cemento armato.

Per quelli interni può aiutare lo spessore: muri più larghi sono più resistenti (anche se non portanti).
Conviene quindi, come suggerimento generale, raggiungere il muro nel quale è ricavata la finestra e, se la stanza ha due muri esterni, l’angolo fra questi, infatti i muri d’angolo, intersezione di muri con direzioni diverse, irrigidiscono tutta la parete.

D. Quanto dura un terremoto?

R. DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE 

La durata della percezione di un terremoto dipende dalla magnitudo dell’evento, dalla distanza dell’epicentro e dalla geologia del suolo sul quale ci si trova.  Lo scuotimento in un sito costituito da sedimenti incoerenti può durare tre volte di più che in un sito compatto.   Nel caso in cui il sisma sia avvertito all’interno di un edificio, l’altezza dello stabile e la tipologia edilizia influenzano fortemente l’intensità e la durata della percezione dell’evento.  In genere i terremoti di bassa intensità sono percepiti per pochi secondi mentre i forti lo sono per meno di un minuto.

D. Esiste un modo per sapere dove, quando e con che intensità si verificano i terremoti?

R. DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE 

Un catalogo aggiornato di epicentri e magnitudo si trova in:

http://ingvterremoti.wordpress.com

D. A partire da quale magnitudo vengono percepiti i terremoti?

R. DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE 

In generale vengono percepiti terremoti a partire da una magnitudo 2.5, se ci si trova in vicinanza dell’ epicentro, e a partire da 3 se ci si trova un po’ piú lontani.

Terremoti di magnitudo tra 4 e 5 si sentono fino a200 kmdi distanza e a partire da 5 anche a diverse centinaia di chilometri.

D.Il terremoto è prevedibile?

R. DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE 

Prevedere un terremoto significa sapere in anticipo DOVE avverrà, QUANDO avverrà QUANTO sarà forte.

Allo stato attuale delle conoscenze, la previsione dei terremoti non è possibile. Quello che possiamo prevedere è, in molti casi, DOVE e QUANTO forti potranno essere i futuri terremoti di una regione, ma non sappiamo dire con esattezza QUANDO.

D. Si possono prevedere terremoti sulla base del comportamento di animali?

R. DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE 

Alcuni animali sono sicuramente più sensibili delle persone, però anche loro possono solo sentire cose che si possono anche misurare fisicamente. Finora ne misurazioni fisiche, ne l’osservazione di animali hanno portato a delle previsioni attendibili.

D. Ci sarà un nuovo terremoto nella provincia di Ferrara?

R. DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE

Lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area. Si ricorda che forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, e magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento.

Nelle zone interessate dagli eventi maggiori del 20 e 29 maggio, la sismicità, nella fase attuale, sta lentamente decrescendo, cioè le scosse di assestamento stanno diminuendo in numero e dimensione, ma non è possibile stabilire con certezza quale sarà l’evoluzione dei fenomeni.

La Commissione GrandiRischi, settore rischio sismico, in un documento presentato al Dipartimento della Protezione Civile e al Governo, ha nuovamente ribadito che i terremoti non possono essere previsti.

La Commissioneha dichiarato anche che nel caso si riacutizzasse l’attività sismica nell’area già interessata dalla sequenza in corso, essa si concentrerebbe con maggiore probabilità nel settore orientale, nella zona compresa tra Finale Emilia e Ferrara, anche con eventi di magnitudo paragonabili a quelli del 20 e 29 maggio.

Questa interpretazione fa riferimento al fatto che rispetto alla struttura, lunga45 chilometri, da cui sta avendo origine l’attività sismica in corso, l’evento del 20, di magnitudo 5.9, ha coinvolto la parte centrale, tra Finale Emilia e San Felice sul Panaro, e l’evento del 29, di magnitudo 5.8, è stato causato dalla rottura del settore occidentale, da San Felice al Panaro verso Mirandola.

Infine, con riferimento alla possibilità di prevedere terremoti, si ricorda che gran parte del territorio nazionale è caratterizzato da pericolosità sismica e che quindi non si può escludere che in qualsiasi momento possano verificarsi terremoti anche di forte intensità in altre aree del Paese.

D. Cosa vuol dire “significativa probabilità”?

R. DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE 

Questa espressione è riferita al documento presentato dalla Commissione Grandi Rischi relativo all’attività sismica in corso in Emilia. In tale specifico contestola Commissionevaluta che, allo stato attuale delle conoscenze, se l’attività sismica – che nella fase attuale sta lentamente decrescendo – dovesse intensificarsi nelle zone già colpite dal terremoto, e la struttura da cui sta avendo origine la sequenza in corso dovesse nuovamente causare forti terremoti, ciò accadrebbe con maggiore probabilità nel settore orientale rispetto ai settori centrale e occidentale.

L’ipotetico terremoto sarebbe paragonabile ai maggiori eventi registrati nelle settimane scorse (magnitudo di 5.9 del 20 maggio e magnitudo 5.8 del 29 maggio). Questa magnitudo è del resto in linea con quanto previsto dalla classificazione sismica attualmente vigente che ha assegnato a queste zone una magnitudo di massimo 6.2. Anche i valori dello scuotimento del terreno registrati nelle ultime settimane sono compatibili con quanto previsto dalla classificazione sismica. A tutt’oggi non ci sono pertanto elementi per concludere che la sequenza sismica emiliana sia un evento non contemplato dalla normativa vigente.

D. Che cosa devo fare? Devo lasciare la mia casa?

 R. DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE

Per prendere questa decisione è necessario che lei sappia come è stata costruita la sua casa. Se è stata progettata e realizzata con criteri antisismici o se sono stati fatti interventi per renderla più resistente, può ritenere che la sua abitazione sia sicura.

Se invece non conosce come è stata progettata e realizzata, se la sua abitazione ha già subito danneggiamenti in conseguenza dell’attività in corso, se non si sente al sicuro le consigliamo di rivolgersi a un tecnico di fiducia o al suo Comune per chiedere una verifica. Se necessario, se non trova ospitalità da parenti o amici, si provvederà a offrirle una sistemazione alloggiativa alternativa.

D. Lavoro in un’azienda in provincia di Ferrara. A chi posso chiedere se la struttura in cui lavoro è sicura?

 R. DA PARTE DEL DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE 

Per avere informazioni sulla sicurezza dell’edificio in cui lavora, deve rivolgersi al responsabile della sicurezza della sua azienda che è a conoscenza delle caratteristiche strutturali dell’edificio. Nella maggior parte dei casi il responsabile della sicurezza coincide con il datore di lavoro. È infatti responsabilità del titolare dell’attività produttiva richiedere la verifica di agibilità della struttura a squadre di tecnici specializzati, nel caso in cui le strutture presentino crepe o lievi danneggiamenti.

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RISPOSTE A CURA DELL’UFFICIO PORTAVOCE DEL SINDACO

D. Dove ci si reca per segnalazione danni?
R. Pressola Protezione Civile – sede Comune di Ferrara, via Marconi 35

D. E’ possibile anche telefonare per segnalare danni o chiedere informazioni?
R. Sì telefonando alla Protezione Civile del Comune

Attenzione dal 23 giugno gli orari saranno i seguenti:

–         dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 18:00;

–         il sabato dalle ore 9:00 alle ore 13:00.

 Reception Emergenza Sisma: tel. 0532-418756 / 0532-418738

Call Center Emrgenza Sisma: tel. 0532-771546 / 0532-771585

dalle 18.30 contattare la Polizia Municipaletel. 0532 418600

D. E’ possibile scaricare il modello di richiesta sopralluogo?
R. Si è possibile scaricare il modulo: Istanza di sopralluogo per edifici pubblici, privati e chiese (.pdf)
Una volta compilato può essere portato direttamente allaProtezione Civile – sede Comune di Ferrara, via Marconi 35

D. Sarò avvisato prima del sopralluogo?
R. Si, immediatamente prima del sopralluogo verrà contattato al numero di telefono indicato nel modulo di richiesta sopralluogo.

D. A chi mi devo rivolgere per  concordare e/o modificare le date di sopralluogo delle squadre AeDES?

R. E’ necessario rivolgersi agli uffici del Centro Operativo per la verifica dell’agibilità degli edifici privati

Sede: via Monsignor Luigi Maverna, 4 – Ferrara

Orari: tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00
Centralino/Reception 0532 418054

Ufficio sopralluoghi speditivi 0532 418046
Fax per inoltrare documentazione: 0532 418068.

D. Quali sono i tempi di intervento dopo le segnalazioni?
R. Non prevedebili. Ad oggi sono pervenute oltre 6.000 richieste di sopralluogo a fronte di massimo 10/12 squadre comunali e 4/5 dei vigili del fuoco.

D. I tecnici che si presentano per il sopralluogo hanno un documento di riconoscimento?
R. Si

D. Per informazioni riguardanti l’esito del sopralluogo e per avere copia  del verbale di inagibilità totale o parziale, in attesa dell’ordinanza sindacale, con chi posso parlare?

R. E’ necessario rivolgersi agli uffici del Centro Operativo per la verifica dell’agibilità degli edifici privati

Sede: via Monsignor Luigi Maverna, 4 – Ferrara

Orari: tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00 17:00 o 18:00???
Centralino/Reception 0532 418054

Ufficio sopralluoghi speditivi 0532 418046
Fax per inoltrare documentazione: 0532 418068

D. Posso raggiungere gli uffici del Centro Operativo per la verifica dell’agibilità degli edifici privati con i mezzi pubblici?

R. Si utilizzando la linea bus 10 del trasporto pubblico ed è accessibile da via del Lavoro o da via G. Marconi (parte sud).

D. Per ritirare le Ordinanze Sindacali relative al proprio immobile danneggiato, cosa devo fare?

R. Sarà contattato al recapito telefonico registrato nell’istanza di sopralluogo per il ritiro dell’ordinanza presso la sede comunale di Via Marconi 37.

Per informazioni contattare il 0532 418890.

D. Posso eseguire autonomamente gli interventi?
R. Sì è possibile riparare i danni autonomamente.

D. Posso eseguire i lavori di messa in sicurezza senza comunicarlo al Comune?

R. NO, è necessario comunicare al Sindaco le attività di messa in sicurezza dell’immobile.

Per gli interventi urgenti necessari a rimuovere situazioni di pericolo bisogna fare riferimento al  Regolamento Edilizio del Comune di Ferrara (art. 65): nei casi “di pericolo per l’incolumità delle persone derivanti da motivi statici, il proprietario procede mediante un intervento urgente alla rimozione delle condizioni di pericolo, senza preventiva autorizzazione o concessione edilizia”, dando comunicazione dei lavori al Sindaco entro trenta giorni.
Invece per interventi strutturali, rispettosi delle norme antisismiche, bisogna fare riferimento anche al D.L. 74/2012 ed è necessario depositare il progetto prima dell’inizio dei lavori.

D. Nei casi di inagibilità come posso entrare per recuperare il materiale?
R. Se l’inagibilità è stata notificata o se la casa è stata fatta evacuare dai Vigili del Fuoco, si potrà recuperare il materiale solo ed esclusivamente con l’assistenza dei Vigili del Fuoco:

Comando Provinciale di Ferrara
Via Verga, 125, 44100 Ferrara
Tel. centralino 0532 / 97311
Fax centralino 0532 / 977893
Tel. segreteria 0532 / 973150/1
Fax segreteria 0532 / 973050
Tel. uff prevenzione 0532 / 973190/1/2
Fax uff prevenzione 0532 / 973189
E-Mail: comando.ferrara@vigilfuoco.it

D. Sono venuti i Vigili del Fuoco e mi hanno detto che posso entrare: devo fare comunicazione?
R. No.  I VV.F. per ogni sopralluogo fanno un verbale e  lo inviano agli uffici della Protezione Civile del Comune

D. E’ caduto un pezzo di cornicione sull’auto, a chi mi rivolgo per i danni?
R. Al proprietario dell’immobile.

D. Con quali criteri vengono effettuati i sopralluoghi?
R. Con criteri di accertata urgenza e priorità desumibili dai danni riportati nella istanza di sopralluogo per la verifica di agibilità.

D. se ho necessità di eseguire lavori urgenti per evitare rischi alla pubblica incolumità, devo fare richiesta di occupazione suolo pubblico?
R. Il Sindaco ha firmato il 23 maggio 2012 un’ordinanza che stabilisce “la temporanea sospensione dei provvedimenti che subordinano l’occupazione del suolo pubblico stradale all’emissione di atti formali di abilitazione, in tutti i casi in cui sussista la necessità urgente di allestire misure protettive della pubblica incolumità in aree sottostanti agli edifici pubblici e privati”.

D. Se, a seguito di ordinanza di sgombero, ho necessità di un luogo che mi ospiti, posso rivolgermi a qualcuno?

R. Si può rivolgere all’Urp Informacittà del Comune di Ferrara sito in via Spadari 2/2

Attenzione: da sabato 9 giugno l’Urp riceverà le richieste dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 17,30 e il sabato dalle 9 alle 12 (domenica chiuso).

Numeri telefonici: 0532-419765 – 419764

Numero verde 800 225830 (chiamata gratuita da telefoni di rete fissa ubicati nel territorio comunale).

D. l’Amministrazione comunale ha previsto delle agevolazioni per gli interventi post sisma?
R.  Si la Giunta del Comune di Ferrara , per accelerare il ritorno alla normalità, dopo il sisma dei giorni scorsi, ha provveduto a semplificare  le procedure edilizie ed elimina i versamenti degli oneri per le ristrutturazioni degli immobili danneggiati

D. da quando partono le agevolazioni
R. a partire dal 21 maggio

D. Ma quali sono di preciso le agevolazioni previste?
R. Le misure adottate, con efficacia retroattiva per tutti i procedimenti e le richieste presentate dal 21 maggio 2012 e fino al 31 dicembre prossimo (salvo eventuali proroghe) sono:

DIRITTI DI SEGRETERIA:
Esenzione dal versamento dei diritti di segreteria per tutti i titoli, comprese le comunicazioni, e le eventuali autorizzazioni preventive di competenza di questa Amministrazione, relativi all’esecuzione di lavori conseguenti ai danni provocati dal sisma.

Esenzione dal versamento dei diritti di segreteria per le relative pratiche di “chiusura lavori”, quali le comunicazioni di fine lavori e le domande di conformità edilizia e agibilità.

Esenzione dal versamento dei diritti di segreteria per le domande di accesso agli atti di pratiche edilizie, finalizzate alla presentazione dei titoli per opere conseguenti ai danni causati dal sisma.

ONERI:
Esenzione totale dal versamento del contributo di costruzione (oneri di urbanizzazione primaria e secondaria e costo di costruzione), contributi aggiuntivi per attività produttive (D+S) relativamente a lavori di ristrutturazione e ricostruzione a seguito dei danni causati dal sisma.

COSAP:
Totale esenzione dal canone di occupazione di suolo pubblico per installazione di aree di cantiere, impalcature e transennamenti. Per ottenere tale esenzione l’utente si avvale della medesima documentazione prodotta per le “deroghe urbanistiche”, da prodursi in allegato all’istanza relativa all’occupazione di suolo.

D. Sono state previste deroghe anche per le attività produttive?
R. Si. Possono beneficiare delle agevolazioni , descritte nella risposta predente, gli opifici industriali e/o gli edifici che non sono danneggiati ma che possono ospitare momentaneamente edifici e attività produttive, anche situate in altri Comuni della Provincia di Ferrara rispetto a quelli della produzione originaria, che sono stati danneggiati.

D. Per ospitare eventuali  attività produttive è necessario presentare un permesso ?
R. E’ sufficiente  presentare una SCIA edilizia, anziché il normale permesso di costruire,  accompagnata da idonea asseverazione che dimostri l’idoneità dell’edificio ad ospitare provvisoriamente l’attività colpita dal sisma.

D. L’autorizzazione potrà essere rilasciata anche in deroga alla destinazione urbanistica di zona?
R. SI  ad esclusione delle zone agricole e per un periodo limitato nel tempo al massimo per 12 mesi, prorogabile solamente per casi di particolare necessità da documentare. Anche per questi casi sarà applicato l’esonero di qualsiasi onere.
Le esatte procedure per l’adattamento e la successiva gestione dell’immobile saranno in seguito definite anche con gli altri uffici pubblici competenti per le autorizzazioni ambientali, sanitarie e di sicurezza.

D. Cosa è necessario per presentare l’istanza?
R. Una asseverazione di un tecnico che dimostri con relazione e fotografie i danni provocati dal sisma.

D. Quali sono le tempistiche?
R. I lavori conseguenti ai danni provocati dal terremoto possano essere eseguiti immediatamente, salva la necessità di presentare nei trenta giorni successivi il titolo o la comunicazione prescritti dalla normativa vigente.

D. Per non attendere i tempi lunghi delle verifiche delle agibilita’ degli edifici da parte dei verificatori inviati dal Centro Operativo Comunale, posso rivolgermi ad un professionista privato?

 R. Si può avvalersi di un professionista abilitato che deve rilasciare una perizia che asseveri il ripristino della agibilita’ dell’edificio o della struttura. I contenuti della perizia asseverata deve includere i dati delle schede AeDES integrate con documentazione fotografica e valutazioni tecniche atte a documentare il nesso di causalita’ tra gli eventi sismici del 20-29 maggio 2012 e lo stato della struttura, oltre alla valutazione economica del danno.

D. Cosa darà diritto all’eventuale risarcimento?
R. Per le informazioni alla data odierna è necessario che venga redatta la scheda AEDES da parte o dei funzionari del Servizio Sismico Regionale o di un tecnico privato

D. Sono  concessi  contributi per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili di edilizia abitativa?

 R. Si a seguito dell’ emanazione del recentissimo DL. 6 giugno 2012 n. 74, da parte del Presidente della Repubblica i contributi sono concessi, al netto di eventuali risarcimenti assicurativi, per la riparazione, il ripristino o la ricostruzione degli immobili, in relazione al danno effettivamente subito.

Sulle modalità, dovrà legiferare il Presidente della RER.

D. Quali sono precisamente le attività che possono richiedere i contributi?

R. Le attività che possono richiedere i contributi sono indicate secondo i sottoelencati raggruppamenti :

1) per il ripristino o la ricostruzione degli immobili di edilizia abitativa, ad uso produttivo e per servizi pubblici e privati;

2) per  le attivita’ produttive, industriali,agricole, zootecniche, commerciali, artigianali, turistiche,professionali e di servizi ivi comprese quelle relative agli enti non commerciali e alle organizzazioni, fondazioni o associazioni con esclusivo fine solidaristico aventi sede o unita’ produttive nei comuni interessati dalla crisi sismica che abbiano subito gravi danni a beni mobili di loro proprieta’;

3) per i danni alle strutture adibite ad attivita’ sociali, ricreative, sportive e religiose;

4)per i danni agli edifici di interesse storico-artistico;

5) per i soggetti che abitano in locali sgombrati dalle competenti autorita’ per gli oneri sostenuti conseguenti a traslochi e depositi, nonche’ delle risorse necessarie all’allestimento di alloggi temporanei;

6)per la delocalizzazione temporanea delle attivita’ danneggiate dal sisma al fine di garantirne la continuita’ produttiva.

D. Come avviene l’accertamento dei danni provocati dagli eccezionali eventi sismici su costruzioni utilizzate alla data del 20 maggio 2012?

R. Mediante presentazione di perizia giurata, a cura del professionista abilitato incaricato della progettazione degli interventi di ricostruzione e ripristino degli edifici, ai sensi di quanto disposto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 maggio 2011. restano salve le verifiche da parte delle competenti amministrazioni

D. Quando mi verrà riconosciuto il contributo?

R. Il saldo dei contributi,limitatamente alla ricostruzione degli immobili distrutti e alla riparazione degli immobili dichiarati inagibili, e’ vincolato alla documentazione che attesti che gli interventi sono stati realizzati e di quanto verrà deliberato dal Presidente della Regione Emilia Romagna come previsto dal D.L. n. 74/2012.

D. Se i lavori riguardano il condominio dove abito, come condomini cosa dobbiamo fare?

R. Gli interventi di recupero relativi ad un unico immobile composto da piu’ unita’ immobiliari possono essere disposti dalla maggioranza dei condomini che comunque rappresenti almeno la meta’ del valore dell’edificio. Gli interventi previsti devono essere approvati con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno un terzo del valore dell’edificio.

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