Due incontri con i titolari delle aziende colpite dal sisma


da La Nuova Ferrara del 05/03/2013 ed. Nazionale p. 3

cnaFERRARA Si svolgeranno oggi alle 18, a Ferrara (nella sede provinciale Cna di via Caldirolo, 84) e giovedì 7 a Cento, sempre alle 18, (presso la sala di Cmv Servizi, via Malamini 1), due incontri con tutte le aziende delle aree colpite dal sisma, per esaminare i contenuti dell’Ordinanza n. 23 del 22 febbraio scorso. Si entrerà nel merito, cioè, del Bando, promosso dalla Regione Emilia Romagna su fondi Inail, che detta modalità e criteri per la concessione di contributi in conto capitale, finalizzati alla prosecuzione della attività delle imprese i cui capannoni non hanno riportato danni diretti dall’evento sismico. Aziende che devono comunque intervenire per mettere in sicurezza i propri stabilimenti produttivi e conseguire il certificato di agibilità sismica temporanea. Gli incontri riguardano, rispettivamente, le imprese associate dell’Area di Ferrara (5 marzo) e dell’Alto Ferrarese (7 marzo). «La situazione delle imprese in diversa misura danneggiate dal sisma è tutt’ora difficile e complessa», fa presente Giampaolo Lambertini, responsabile economico della Cna. «Certamente il quadro economico pesa fortemente, a maggior ragione per le attività che hanno dovuto subire danni molto rilevanti, sia alle strutture che ai macchinari e alle scorte, dai quali comunque sarà necessario uno sforzo molto gravoso per riprendersi pienamente. In questo senso, va detto, non hanno certo aiutato le procedure burocratiche previste dai diversi decreti successivi al terremoto, per non parlare delle varie ordinanze regionali: l’anno scorso ne sono state emesse ben 95, mentre nei primi due mesi dell’anno siamo già arrivati a quota 23. Questa situazione, di fatto, crea disorientamento e impedisce alle imprese di utilizzare fino in fondo le opportunità, pure contenute nelle varie disposizioni ». Ancora tanta confusione, dunque. Le imprese non stanno sicuramente bene. «Certo – spiega Lambertini – e ce lo fanno sapere attraverso i molteplici contatti che abbiamo ogni giorno, ad esempio anche dal recente sondaggio, al quale hanno risposto oltre 520 imprenditori, buona parte dei quali operante proprio nelle aree colpite dal terremoto, vengono critiche molto aspre su come è stata gestita tutta la vicenda del sisma. Le stesse imprese dell’area interessata, che non hanno subito danni diretti, si trovano di fronte alla necessità di caricarsi di oneri e investimenti importanti per la messa a norma dei capannoni, in una situazione economica come l’attuale, con pochi sostegni e troppe incognite. Il Bando su fondi Inail, di cui discuteremo nelle due assemblee, può essere di aiuto, in questo senso, ma con forti limiti già in partenza, come l’esclusione delle aziende senza dipendenti. E sono tantissime tra il Comune di Ferrara e l’Alto Ferrarese. Su questo punto abbiamo chiesto alla Regione di modificare le condizioni di accesso quanto prima».

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