Le opere ‘sfollate’ dal terremoto attraggono 38.265 visitatori


QN – Il Resto del Carlino del 18/01/2013

Successo oltre le aspettative per tesori di palazzo Massari

VENTIMILA visitatori erano l’auspicio degli organizzatori, già più che soddisfatti quando all’inizio del 2013 avevano fatto sapere che la mostra ‘Boldini, Previati e De Pisis. Due secoli di grande arte a Ferrara’, allestita a palazzo dei Diamanti, aveva già superato quota 30mila biglietti staccati. Poi ieri, durante la conferenza stampa di consuntivo della rassegna che ha chiuso i battenti domenica scorsa (tre mesi esatti dopo l’inaugurazione), un’ulteriore sorpresa: l’esposizione – organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Civiche Gallerie d’Arte moderna e contemporanea e curata da Maria Luisa Pacelli, Barbara Guidi e Chiara Vorrasi) è stata vista da 38.265 persone. Dato, questo, che ha inevitabilmente trascinato con sé anche un miglioramento, sempre rispetto le previsioni, dell’andamento economico della mostra nata dall’idea, dopo la chiusura causa terremoto dei musei di palazzo Massari, di non chiudere nei magazzini ma di «riconsegnare al pubblico» un’ottantina dei tanti capolavori che vi sono custoditi e, nello stesso tempo, di far sapere che la città non si era arresa al sisma. A fronte di costi preventivati attorno ai 570mila euro, il totale dei ricavi (tra biglietteria, bookshop e sponsorizzazioni) è stato infatti sui 630mila euro. INEVITABILE, prima ancora di qualsiasi altra considerazione, il ringraziamento che il sindaco Tiziano Tagliani (neo presidente della neo Fondazione Ferrara Arte, da settembre non più società) e il vice Massimo Maisto – presenti anche la presidente della Provincia Marcella Zappaterra e Maria Luisa Pacelli direttrice delle Gallerie – hanno voluto rivolgere all’intera struttura di Ferrara Arte e al personale delle Civiche Gallerie d’Arte moderna e contemporanea «per i risultati conseguiti, ma anche per la flessibilità e la capacità di adattamento alla nuova situazione di lavoro (l’inagibilità di palazzo Massari li sta costringendo da mesi in uffici ‘di fortuna’, ndr)». La mostra, come è stato più volte scritto e come ieri è stato ripetuto, «è stata pensata tra giugno e luglio ed inaugurata a metà ottobre». QUINDI si è parlato del futuro. Da un lato la riapertura di palazzo Massari (ipotizzata nel 2014) per il quale ci sono i 3 milioni di euro necessari per la messa in sicurezza e il restauro, ma mancano i fondi «per rifiniture – ha spiegato Maisto – che possono fare la differenza come ad esempio un’aula didattica». La speranza è che qualcuno possa contribuire con donazioni (come inizio, i visitatori della mostra hanno lasciato nell’apposita urna 1.100 euro), seguendo le orme di chi è stato generoso col Comunale per il quale sono già arrivati da tutto il mondo 400mila euro. E futuro, molto vicino, è anche la mostra che il 18 febbraio sarà inaugurata a Firenze e presenterà 61 dipinti e sculture suddivisi in due sedi: Villa Bardini accoglierà la selezione di opere ottocentesche, mentre a Palazzo Pitti verrà esposto il nucleo del Novecento. Come futuro è anche la nuova rassegna ai Diamanti che dal 10 marzo presenterà ‘Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti’.

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