Palazzo Roverella torna all’antico splendore


Presentati i lavori di restauro dopo i danni del sisma. La sede del Circolo negozianti si apre alla città diventando sede di eventi e mostre

di Daniele Oppo, da Estense.com 11 gennaio 2013

roverella tavolo

Il sisma lo aveva brutalmente danneggiato, rendendo pericolanti i bellissimi camini che davano su corso Giovecca e violentando le pareti e i soffitti delle sale dell’area est dell’edificio, ma Palazzo Roverella – eretto su progetto di Biagio Rossetti per Gaetano Magnani, segretario del duca Alfonso I nel 1508 e dal 1932 sede del Circolo dei negozianti –  è già pronto a rinascere grazie a un restauro iniziato a tempo di record sotto la cura dell’architetto Barbara Pazi e dell’Ingegner Giulio Mezzadri e a una nuova serie di iniziative rivolte alla cittadinanza.

La cerimonia per l’inaugurazione dei lavori (non tutti  ancora conclusi, i camini sono infatti ancora in attesa di essere riposizionati in sicurezza nella loro collocazione originaria, ma i lavori dovrebbero partire nei mesi primaverili), alla quale ha partecipato anche il sindaco Tiziano Tagliani, è stata per il presidente del Circolo dei negozianti Giovanni Piepoli non solo l’occasione per presentare il risultato dei lavori fin qui portati a termine, come la sistemazione delle ampie e pericolose lesioni sui muri e sui soffitti,  ma soprattutto quella per rilanciare Palazzo Roverella come bene privato appartenente al patrimonio cittadino ferrarese e presentarlo sotto una veste rinnovata: “Vogliamo rilanciare il Circolo e valorizzare l’importante realtà di Palazzo Roverella – ha affermato Piepoli – che deve aprirsi alla società e deve essere frequentato da nuovi soci”.

La possibilità di frequentare i bellissimi ambienti dello storico palazzo cinquecentesco diventano un mezzo per socializzare: “Il circolo non deve essere un luogo d’èlite,  per questo abbiamo dimezzato la quota associativa e offriamo le sale, la biblioteca, giochi come ad esempio il burraco che è oggi un importante fenomeno di socializzazione; è giusto che una fetta di popolazione di una certa età possa ritrovarsi e socializzare qui” ha affermato ancora Piepoli, che poi ha presentato un progetto di ampio respiro siglato insieme alla società di comunicazione Segest per la gestione in esclusiva degli spazi retrostanti il palazzo e in particolare dei magnifici giardini rinascimentali che potranno diventare la location per mostre, presentazioni o eventi pubblici e privati. “Noi rappresentiamo una realtà molto innovativa, siamo una società di giovani molto legati alla comunicazione – ha affermato Paolo Bruschi, presidente di Segest – il fatto che una realtà così radicata e tradizionale abbia pensato a noi per gestire un simile spazio appartenente alla città è una sfida che ci è piaciuta e faremo il possibile per dargli una dignità proporzionale al valore del circolo”.

Anche il sindaco Tagliani ha infine espresso soddisfazione per la rinascita di uno spazio privato che ha la voglia di aprirsi al pubblico e alla cittadinanza: “Sapere di poter contare su questi spazi è per me motivo di orgoglio -ha affermato-, la città ha bisogno non solo di spazi come questi, ma di un dinamismo come questo”, ha poi sostenuto,  annunciando infine la conclusione dell’iter di acquisizione di un altro edificio storico del centro cittadino: la sala contigua alla cella del Tasso e al conservatorio Frescobaldi dall’immobiliare Prestige.

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