Openricostruzione, è online la trasparenza post sisma

Sul sito è possibile seguire la destinazione di ogni euro donato e l’avanzamento dei progetti

dal Portale della Regione Emilia-Romagna, 24 gennaio 2013

Un’operazione che segna un punto di non ritorno nella gestione di simili eventi, un’esperienza pilota all’insegna della trasparenza, unica in Italia, fortemente voluta dalla Regione, dai sindaci, dagli amministratori locali, per venire incontro alle richieste di ogni cittadino o entità coinvolti nella gara di solidarietà successiva agli eventi sismici che hanno colpito principalmente l’Emilia Romagna nel maggio 2012.

E’ il sito web “openricostruzione”, una piattaforma aperta, un lavoro in progress dedicato al monitoraggio, alla tracciabilità di ogni risorsa messa a disposizione di 44 dei 54 comuni colpiti dal terremoto in Emilia (10 non hanno danni rilevanti al patrimonio pubblico).
Non solo: “openricostruzione” permette a ogni cittadino di poter verificare la destinazione delle risorse ma anche lo stato di avanzamento del progetto, nei suoi passi più significativi.

La piattaforma web, on line all’indirizzo http://www.openricostruzione.it risponde insomma alla domanda fondamentale che si fa ogni cittadino: dove sono finiti i soldi che ho donato dopo il terremoto? I 14,4 milioni raccolti tramite gli sms? E quelli dei grandi concerti di Campovolo e Bologna? Continua a leggere

Le opere ‘sfollate’ dal terremoto attraggono 38.265 visitatori

QN – Il Resto del Carlino del 18/01/2013

Successo oltre le aspettative per tesori di palazzo Massari

VENTIMILA visitatori erano l’auspicio degli organizzatori, già più che soddisfatti quando all’inizio del 2013 avevano fatto sapere che la mostra ‘Boldini, Previati e De Pisis. Due secoli di grande arte a Ferrara’, allestita a palazzo dei Diamanti, aveva già superato quota 30mila biglietti staccati. Poi ieri, durante la conferenza stampa di consuntivo della rassegna che ha chiuso i battenti domenica scorsa (tre mesi esatti dopo l’inaugurazione), un’ulteriore sorpresa: l’esposizione – organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dalle Civiche Gallerie d’Arte moderna e contemporanea e curata da Maria Luisa Pacelli, Barbara Guidi e Chiara Vorrasi) è stata vista da 38.265 persone. Continua a leggere

“C’è un tremore”: un libro sul terremoto

La Nuova Ferrara del 17/01/2013

«Svegliati… svegliati, c’è un tremore». Una ragazza americana che la notte del 20 maggio si trovava a Ferrara ha svegliato così il suo fidanzato e non conoscendo il termine italiano per indicare il terremoto ha parlato di “tremore”. A raccontarlo sono Licia Vignotto e Giuseppe Malaspina (nella foto), i due giovani autori di “C’è un tremore”; raccolta di racconti in prossima uscita per la casa editrice centese “Freccia d’oro”.

«L’idea è nata pochi giorni dopo la prima scossa – spiega la Vignotto – Abbiamo avuto modo di conoscere diverse testimonianze; da qui la decisione di raccogliere le voci di chi non ha avuto spazio sui mass media». «L’opera conta una trentina di storie rivisitate in chiave narrativa e non prettamente giornalistica – prosegue Malaspina – Ad accompagnare le parole ci saranno fotografie inedite che stiamo raccogliendo attraverso la pagina facebook “Progetto tremore”. Stiamo ricevendo tanto materiale che poi dovremo selezionare». Continua a leggere

Chiesa restaurata dal privato

L’intervento a Diamantina per rendere agibile il tempio religioso

La Nuova Ferrara del 17/01/2013

DIAMANTINA A tempo di record la chiesa di Diamantina è stata restaurata ed ora le funzioni religiose si svolgono regolarmente. Il sisma aveva fatto crollare parte del tetto e dalla facciata erano caduti a terra un capitello mentre il pinnacolo di una guglia era finito sul tetto danneggiandolo ulteriormente.

L’intervento di ripristino e agibilità, nel rispetto delle norme di sicurezza, è stato effettuato da un privato proprietario della delizia Estense, denominata “La Diamantina”, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. L’antica chiesa fin dalla nascita è inserita nelle proprietà della Diamantina anche se, da sempre, si svolgono le funzioni religiose della comunità pastorale che comprende anche Vigarano Pieve, Casaglia, Ravalle e Porporana.

L’intervento di restauro del privato proprietario è stato efficace e rapido, il cantiere ha terminato i lavori nel periodo natalizio, ed ora l’edificio è stato riconsegnato a don Raffaele e don Celestino per la celebrazione dei riti religiosi. Il tetto, recuperato con un restauro attento alla salvaguardia dei valori artistici, ha riacquistato l’antico splendore. «Il colpo d’occhi – spiega il parroco don Raffaele Benini – è veramente notevole per chi ora entra in chiesa.

Prima il soffitto aveva una cupola ad arco ed ora, dopo il restauro e le riparazioni, sul soffitto sono visibili anche le capriate». «Da apprezzare l’intervento del privato – ha sottolineato il sindaco Barbara Paron visitando l’edificio religioso – perchè sistemando la chiesa oltre al patrimonio culturale e spirituale si è salvato anche un luogo di coesione sociale».

Tredici progetti urgenti finanziati dalla Regione

Nuova ordinanza del commissario Errani per interventi immediati di messa in sicurezza Ecco la mappa e i relativi contributi di 620mila euro per realizzare le opere nel Ferrarese

La Nuova Ferrara del 17/01/2013

FERRARA Tra i 31 milioni e 735mila euro per realizzare interventi provvisionali indifferibili ed urgenti di messa in sicurezza per mitigare le conseguenze degli eventi sismici del 20 e del 29 maggio 2012, ci sono anche 620mila euro destinate ad opere di ristrutturazione in provincia di Ferrara.

Questo è quanto stabilisce l’ordinanza (la numero 2 del 15 gennaio 2013) emanata martedì dal commissario delegato alla ricostruzione e presidente della Regione Vasco Errani. Si tratta di un passo in avanti per sanare quelle situazioni, soprattutto di edifici o strutture di pubbliche utilità, che necessitano di una certa ugenza negli interventi. In totale sono 13 gli interventi provvisionali indifferenziabili e urgenti di messa in sicurezza così ripartiti: 6 nel Comune di Ferrara; 2 nel Comune di Mirabello; 2 nel Comune di Sant’Agostino; 2 nel Comune di Vigarano Mainarda e 1 nel Comune di Cento. L’intervento più consistente riguarda la cerchiatura del fusto del campanile di San Benedetto a varie quote dove sarà necessario verificarne la pendenza mediante l’integrazione della fondazione con l’applicazione di micropali di sostegno. Continua a leggere

Stanziati 240 mila euro per le verifiche sugli edifici

La Nuova Ferrara del 16/01/2013

FERRARA. Ammonta a 240mila euro lo stanziamento approvato ieri mattina dalla giunta comunale per l’esecuzione di nuove verifiche di vulnerabilità sismica su una serie di edifici comunali strategici. I monitoraggi, a cura di professionisti esterni, saranno eseguiti con priorità su edifici che non sono stati oggetto degli interventi di rafforzamento locale post sisma previsti sulla base delle ordinanze della Regione Emilia Romagna.

La spesa sarà finanziata per la quota di 200mila euro con parte del rimborso assicurativo destinato all’Amministrazione per i danni sismici e per la quota restante con parte dei contributi versati da privati per il recupero post sisma del patrimonio comunale.

Intanto sempre sul piano assicurativo, come ha annunciato nei giorni corsi anche il sindaco Tiziano Tagliani, stanno per arrivare nuovi fondi che serviranno soprattutto per la sistemazione di alcuni monumenti che hanno subito grossi danni: da palazzo Massari a palazzo Schifanoia.

Duomo, danni artistici più gravi del previsto

Sono iniziati i lavori per sistemare la zona absidale rimasta ancora inagibile Riscontrate fratture di intonaci e bisognerebbe intervenire anche sul Bastianino

La Nuova Ferrara del 16/01/2013

di Gian Pietro Zerbini

Danni artistici più gravi del previsto nel Duomo di Ferrara. Ieri è stato fatta una prima importante verifica della consistenza delle ferite riportate nelle scosse di terremoto del maggio scorso.Efrem Ferrigato, direttore tecnico del progetto di restauro affidato alla ditta Versab di Badia Polesine è fiducioso comunque di portare a termine il lavoro prima dell’ingresso del nuovo arcivescovo Luigi Negri in Cattedrale fissato per domenica 3 marzo. A dirigere i lavori c’è l’ingegner Giuliano Mezzadri e l’architetto Valeria Virgili, mentre il direttore artistico dell’intervento è il ferrarese Alberto Sorpilli.

Con l’ausilio del ragno meccanico, i tecnici ieri hanno potuto verificare da vicino i danni al Duomo e prendere i necessari provvedimenti per iniziare un delicato lavoro di restauro. «Si tratta di un intervento per risistemare la volta prima dell’abside e l’archetto presbiterale – spiega Ferrigato – ovvero le zone più danneggiate dal terremoto. Continua a leggere

“Ricostruzione sostenibile”. Intervista di Radio 24 a Rossella Zadro, assessore all’ambiente del Comune di Ferrara

Anche Ferrara fu pesantemente danneggiata dal terremoto del maggio scorso in Emilia. La ricostruzione, dice l’assessore all’ambiente Rossella Zadro, deve essere l’occasione per intraprendere la via della sostenibilità ambientale e sociale. Il “Manifesto della ricostruzione sostenibile”, stilato con gli esperti e gli amministratori di altre regioni italiane colpite in passato da terremoti (dall’Umbria a L’Aquila) è proprio la road map che si è data l’amministrazione per raggiungere l’obiettivo.

Terremoto, la solidarietà continua

Entro 10 giorni il Comune di Ferrara dovrebbe ricevere 17 milioni e mezzo di euro dall’assicurazione sul terremoto. 2 milioni e 500 mila euro infatti erano già stati versati a fine anno, e ora si attende il grosso dei fondi. Soldi che in parte copriranno le spese dell’emergenza post-sisma ma che saranno utilizzati soprattutto per finanziare alcune opere di ripristino sugli edifici danneggiati dalle scosse, come palazzo Massari e la Certosa.

A dirlo il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, che in mattinata ha ritirato un assegno da 1000 euro consegnatogli dall’associazione “Tutto il Mediterraneo in tavola”.

L’associazione ha raccolto i fondi in occasione dell’iniziativa ‘Alimentare 2012′, una maratona gastronomica che ha toccato, durante quasi tutto settembre, varie tappe sparse per Ferrara e Rovigo.

“Tutto il Mediterraneo in tavola” si propone di introdurre nel mondo del lavoro i ragazzi dell’istituto alberghiero “Vergani”, ma anche raccogliere fondi da devolvere in beneficenza.

In previsione per il nuovo anno ci sarebbero altre iniziative a sfondo benefico, eventi eno-gastronomici che dovrebbero richiamare a Ferrara 20 chef stellati come, ad esempio, Igles Corelli.

Palazzo Roverella torna all’antico splendore

Presentati i lavori di restauro dopo i danni del sisma. La sede del Circolo negozianti si apre alla città diventando sede di eventi e mostre

di Daniele Oppo, da Estense.com 11 gennaio 2013

roverella tavolo

Il sisma lo aveva brutalmente danneggiato, rendendo pericolanti i bellissimi camini che davano su corso Giovecca e violentando le pareti e i soffitti delle sale dell’area est dell’edificio, ma Palazzo Roverella – eretto su progetto di Biagio Rossetti per Gaetano Magnani, segretario del duca Alfonso I nel 1508 e dal 1932 sede del Circolo dei negozianti –  è già pronto a rinascere grazie a un restauro iniziato a tempo di record sotto la cura dell’architetto Barbara Pazi e dell’Ingegner Giulio Mezzadri e a una nuova serie di iniziative rivolte alla cittadinanza.

La cerimonia per l’inaugurazione dei lavori (non tutti  ancora conclusi, i camini sono infatti ancora in attesa di essere riposizionati in sicurezza nella loro collocazione originaria, ma i lavori dovrebbero partire nei mesi primaverili), alla quale ha partecipato anche il sindaco Tiziano Tagliani, è stata per il presidente del Circolo dei negozianti Giovanni Piepoli non solo l’occasione per presentare il risultato dei lavori fin qui portati a termine, come la sistemazione delle ampie e pericolose lesioni sui muri e sui soffitti,  ma soprattutto quella per rilanciare Palazzo Roverella come bene privato appartenente al patrimonio cittadino ferrarese e presentarlo sotto una veste rinnovata: “Vogliamo rilanciare il Circolo e valorizzare l’importante realtà di Palazzo Roverella – ha affermato Piepoli – che deve aprirsi alla società e deve essere frequentato da nuovi soci”. Continua a leggere