Restauro 2013, eventi catastrofici nel ‘mirino’


da Estense.com del 19/12/2012

Le anticipazioni sulla 20^ edizione del salone dedicata al recupero del patrimonio artistico e architettonico dopo il sisma

Durante il convegno di ieri mattina a Ferrara presso Palazzo Tassoni Estense, dal titolo “Dov’era, ma non com’era”, promosso dalla Direzione Regionale del MIBAC e dall’Università di Ferrara per informare sulle nuove strategie di ricostruzione e di intervento edilizio dopo il sisma, sono state diffuse le prime significative anticipazioni sui temi e gli argomenti principali del Salone del Restauro 2013, che si terrà a Ferrara dal 20 al 23 marzo prossimi. Il sisma, la riflessione su nuove strategie di recupero e ricostruzione consapevoli, il restauro di edifici danneggiati da un evento di tale portata: questi saranno alcuni dei temi che animeranno la prossima edizione del Salone. Come per le edizioni passate, anche nel 2013 Restauro si propone come una manifestazione volta a fotografare un anno di impegno, lavoro e ricerche nel campo del restauro, della tutela, della manutenzione e della conservazione di quella che è la nostra più grande ricchezza nazionale: il patrimonio artistico e architettonico, che fa dell’Italia un vero e proprio museo a cielo aperto. Ma la prossima edizione intende introdurre un altro importante argomento nella discussione, ovvero la necessità di una strategia uniforme e studiata per un recupero consapevole del patrimonio edilizio di valore storico-artistico distrutto a seguito di eventi catastrofici, sia che si tratti di reintegrare parti perdute di un monumento significativo per la comunità, sia che si tratti di ricostruire parte dei tessuti urbani distrutti.

In questo preciso momento storico e culturale si rende necessario riconoscere l’importanza che recupero architettonico e restauro acquisiscono alla luce dei tragici eventi sismici che hanno funestato il nostro territorio negli ultimi anni. L’imperativo morale, sociale e professionale sarà quello di costituire un network di cooperazione e di comunicazione, un fronte comune unito sulla necessità di riconoscere il valore della salvaguardia e del recupero dei beni architettonici, artistici e ambientali.
Il sisma in Emilia-Romagna
Dopo i drammatici eventi sismici che hanno interessato l’Emilia-Romagna durante la scorsa primavera, Restauro non poteva esimersi dal focalizzare l’edizione 2013 su questo argomento tragicamente riportato all’attualità.

Una volta terminata la fase iniziale dell’emergenza, della messa in sicurezza e della stima dei danni, una volta tamponato il devastante effetto iniziale, si apre una seconda fase dell’emergenza, che riguarda prettamente il patrimonio artistico e architettonico. Tra i temi portanti di Restauro 2013 ci sarà proprio il soccorso al patrimonio artistico e architettonico a ridosso di un evento catastrofico. Verranno illustrate le operazioni di soccorso e messa in sicurezza attuate nell’immediato post-terremoto del 20 e 29 maggio 2012 in Emilia-Romagna, da cui prenderà avvio la riflessione circa le strategie e i modelli di intervento da mettere a punto per un restauro. L’edizione 2013 si concentrerà sulla necessità di istituire un piano d’azione preciso ed efficace, ma soprattutto uniforme per far fronte a situazioni in cui il restauro comporta la scelta di un modus operandi consapevole e standardizzato, nel momento in cui, come nel caso del sisma, vengano a mancare le strutture portanti e le stesse collocazioni delle opere d’arte vadano distrutte: si rende indispensabile intervenire in modo uniforme e ragionato, ed è quanto si intende discutere a Restauro 2013. Questo argomento, assieme a molti altri, troverà ampio spazio di approfondimento nelle giornate di Restauro 2013, che prevedono come di consueto numerosi convegni, talks, tavole rotonde e incontri con professionisti del settore e addetti ai lavori. Un importante contributo alla discussione e alla ricerca proviene dalla Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna, dal Laboratorio TEKNEHUB, Tecnopolo Università di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna e dal Diaprem.

Le operazioni di recupero delle opere salvate dal sisma riunite a Palazzo Ducale di Sassuolo

Un altro dei temi principali a cui si dedicherà Restauro 2013 è la grande operazione di, catalogazione, recupero e restauro che si sta svolgendo presso il Palazzo Ducale di Sassuolo, trasformato in un grande cantiere in cui sono state temporaneamente trasportate le circa 1250 opere d’arte danneggiate dal sisma, per poi agevolarne la reintegrazione nel loro tessuto d’appartenenza una volta riportate alle condizioni ottimali. Questa iniziativa è stata istituita e coordinata dalla Direzione Regionale dei Beni Culturali in collaborazione con L’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR) di Roma e l’Opificio delle Pietre Dure (OPD) di Firenze.

Restauro 2013 si avvale del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, quest’anno presente più che mai al Salone del Restauro, dove illustrerà esperienze di conservazione, restauro e formazione intercorse durante quest’anno, in un momento in cui comincia ad avvertirsi chiaramente la necessità di creare una rete nazionale per far fronte a eventi difficili come quelli sismici che hanno interessato l’Italia negli ultimi anni, e che rendono necessaria una discussione e una ricerca più che mai ponderate e coese.

Anche questa nuova edizione del Salone del Restauro dedicherà ampio spazio al suo interno ai luoghi della cultura che, una volta recuperati, diventano mete privilegiate per un turismo di eccellenza: non solo luoghi d’arte nazionali, ma anche importanti restauri condotti all’estero e diventati sinonimo di un nuovo concetto di arte e territorialità. Saranno presi in esame, attraverso mostre e convegni, case history che spaziano dall’India a Brasile, Malta, Georgia e Turchia.

La XX edizione inoltre, che si svilupperà in quattro giorni come sempre densi di eventi, discussioni e workshop, può vantare un concept espositivo completamente rinnovato, in cui le dimensioni culturale, scientifica e commerciale della manifestazione saranno integrate e connesse tra loro. Si riconfermano anche per questa edizione le iniziative collaterali di Ferrara Aperta per Restauro, che vedono l’apertura straordinaria gratuita, anche serale, di musei, pinacoteche e palazzi storici cittadini durante tutti i quattro giorni di manifestazione.

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