I tesori di Ferrara ci aspettano


da Il Sole 24 Ore del 19/12/2012

È stata tale la dignità della gente dell’Emilia Romagna, tale il riserbo e la determinazione a ricominciare subito e a qualunque costo dopo il sisma dello scorso maggio, che si rischia di dimenticare la gravità di quella tragedia. Una sola è stata la loro richiesta: visitare la loro terra, portando lavoro al settore del turismo. Ferrara ha fatto molto più che chiedere e con la mostra Boldini, Previati e de Pisis. Due secoli di grande arte a Ferrara (di Maria Luisa Pacelli, Barbara Guidi, Lucia Vorresi) ha regalato una vera occasione: quella di godere, in Palazzo dei Diamanti, di opere magnifiche e altrimenti vietate per chissà quanto altro tempo. Tutte fanno parte infatti delle raccolte di Palazzo Massari, inagibile.
La rassegna prende le mosse dal primo ‘800 ma si sofferma, giustamente, sui nuclei dei tre grandi ferraresi a cui è intitolata, ai quali si aggiungono altri maestri del ‘900, da Boccioni e Sironi ai (ferraresi) Mentessi, Melli, Funi, Minerbi, tutti rappresentati qui da lavori di grande qualità. Ecco allora Boldini, “italien de Paris” dal successo planetario, che ritrasse tutte le più belle dame del suo tempo. E che a quelle che belle non erano seppe ragalare un’allure tanto lusinghiera da guadagnarsi il ruolo (assai redditizio e del tutto meritato) di ritrattista del gran mondo internazionale che si dava convegno a Parigi. Ferrara, a cui restò legatissimo, conserva alcune delle sue opere più fascinose: Fuoco d’artificio, 1890, con la dama avvolta da una cascata di luce bianca; l’intrigante Donna in nero che, di spalle, osserva – quadro nel quadro – il Ritratto di Emiliana Concha da Ossa; Il piccolo Subercaseaux, vestito come un principe e scatenato come uno scugnizzo, e la tarda, sensualissima Signora in rosa. Di Previati basterebbe l’enorme, inquietante Paolo e Francesca, 1909, che tanto entusiasmò Boccioni. Quanto a de Pisis, c’è una sequenza di opere sceltissime due delle quali, della raccolta Malabotta sono pagine bellissime di arte e di vita insieme. Bisogna però affrettarsi: per vederli resta tempo solo fino al 13 gennaio.

Ada Masoero

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...