“Dopo il terremoto, lasciateci respirare”


da Ferrara24ore.it del 27/11/2012

Anche una delegazione ferrarese sarà presente stamattina a Roma con i lavoratori di Emilia, Lombardia e Veneto, in piazza al Pantheon con la Cgil.                 Cgil Lombardia, Emilia Romagna e Veneto parteciperanno ad un presidio organizzato per richiedere la proroga degli ammortizzatori sociali, moratoria fiscale e contributiva per chi ha subito danni dal sisma, risorse immediate per sostenere la ricostruzione. Nella nota alla stampa le ragioni della protesta: “Sono ancora 12.000 i lavoratori in cassa integrazione nelle zone colpite dal terremoto ma i sei mesi concessi ormai scadono mentre il lavoro ancora manca: il governo deve prorogare gli ammortizzatori fino a giugno 2013, termine dello stato di emergenza, varando in tempi rapidi il decreto attuativo. Quanto agli aspetti fiscali e contributivi, la Cgil chiede – sempre delimitando la platea a coloro che hanno subito danni – la sospensione delle trattenute fiscali e previdenziali sulle buste paga e sulle pensioni e una moratoria delle tasse sino al termine dello stato di emergenza a giugno 2013; quindi una rateizzazione equa per pareggiare i conti”. “Non pretendiamo soldi a fondo perduto – sostiene Colla, leader Cgil Emilia Romagna – ma un sostegno temporaneo con il rinvio delle scadenze. In caso contrario, migliaia di lavoratori potrebbero trovarsi in tasca una busta paga azzerata se a dicembre fossero tenuti alla restituzione dei tributi e contributi sospesi, con in più l’ulteriore alleggerimento dovuto alla normale ripresa di tutti i prelievi.” Colla denuncia il paradosso di un governo che stanzia due miliardi per l’accordo sulla produttività “mentre a noi tocca andare in piazza per chiedere che i lavoratori terremotati possano restituire le tasse con rate decenti: siamo di fronte a una ingiustizia intollerabile e al rischio di tensioni sociali in una realtà già fortemente provata.” In Piazza uno striscione eloquente: “Dopo il terremoto fateci respirare! Proroga degli ammortizzatori per evento sismico – fisco più giusto per lavoratori e pensionati danneggiati”. Oltre alla mobilitazione romana, la Cgil Emilia Romagna ha chiesto alla Regione una presa di posizione nei confronti del governo e un incontro all’Inps regionale per cercare una soluzione transitoria che impedisca l’azzeramento delle buste paga.

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