Scuole sicure, Ferrara non pervenuta


da Estense.com del 13/11/2012

La Regione: “L’edilizia recente ha retto bene, gli edifici precedenti agli anni ’80 non adeguati” “Indice di rischio: assente”. E’ quanto si legge della maggioranza delle scuole di Ferrara e provincia nella mappa-inchiesta pubblicata da Wired Italia, la quale si prefigge di valutare la sicurezza degli istituti scolastici in caso di terremoto. L’indice calcolato dalla rivista non si compone di altro che di un numero a due decimali da zero a uno, il quale, messo in relazione al rischio sismico della zona in cui si trova l’edificio, determina se una scuola è sicura o meno nel caso la terrra dovesse tremare. Oltre a questo fondamentale indice è riportato anche il costo delle verifiche comunicato dagli enti locali, nel caso ovviamente queste siano state effettuate. E sulla mappa è chiara l’anomalia: della maggioranza degli edifici non si sa nulla e nessun dato è disponibile. Le verifiche comunque, almeno per quanto riguarda il nostro territorio, sono state effettuate – e molti istituti hanno anche subito alcuni interventi di manutenzione dopo il sisma di maggio -, tuttavia i risultati delle verifiche non sono stati rilasciati. “Troppo semplicistico – spiegano dalla Regione – ridurre i risultati delle verifiche a un singolo numero: le verifiche sono molto complesse ed entrano in gioco molti fattori “. “Di fatto – ha detto Raffaele Pignone, responsabile del servizio geologico della Regione a Wired – tutta l’edilizia precedente agli anni ’80 non è in linea con le norme attuali, ma l’edilizia recente ha retto bene”. All’ente di via Aldo Moro bisogna riconoscere un gran lavoro di verifica effettuato dopo il sisma: 1080 gli istituti verificati – molti dei quali con danni minori ripristinati prima dell’inizio dell’anno scolastico -, di cui solo il 16% è stato dichiarato inagibile ed è stato sostituito o è in via di sostituzione con un prefabbricato. Anche negli anni precedenti la Regione si è dimostrata molto attiva sotto questo punto di vista, spendendo un milione di euro di fondi propri, oltre a quelli stanziati dai governi a partire dal 2003, per finanziare interventi correttivi e di messa in sicurezza delle scuole, e, sebbene i lavori sono stati più concentrati sul versante romagnolo della regione, il fatto che solo 161 istituti sul territorio di competenza del governatore Errani siano stati dichiarati inagibili è la controprova della sensibilità passata e presente, rispetto al tema. Per quanto riguarda specificatamente la città di Ferrara invece sono state 23 le scuole che a causa dei danni riportati non hanno cominciato in ritardo l’anno scolastico, come riportò a suo tempo l’assessore ai lavori pubblici Modonesi (vai all’articolo). Tra queste figura una scuola media, mentre le restanti si suddividono abbastanza equamente tra nidi, scuole materne ed elementari. Tranne che in sporadici casi, le lezioni sono riprese abbastanza regolarmente durante la fine di settembre. Per quanto riguarda la provincia la situazione invece è più complessa: a Poggio Renatico e a Sant’Agostino si aspetta il completamento dei prefabbricati duraturi – a giorni inizierà il trasloco a Poggio, mentre per Sant’Agostino resta per ora valida la promessa del sindaco Toselli che durante la posa della prima pietra ha esplicitato il 15 dicembre come data di consegna -, mentre a Corporeno la nuova struttura è stata consegnata il 28 ottobre

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