Il Comune rientra nel cratere sismico, azzerati i tagli della spending review


da QN – Il Resto del Carlino del 26/10/2012

La comunicazione dell’Anci, boccata d’ossigeno di tre milioni

Il Comune di Ferrara rientra nel ‘cratere’ delle amministrazioni terremotate, e schiva i tagli della spending review e della legge di stabilità. Per il bilancio pubblico, si tratta di una boccata d’ossigeno da oltre 3 milioni di euro, che consentirà probabilmente di arginare l’aumento dell’Imu. Il provvedimento, su cui il sindaco Tiziano Tagliani si mostra ancora prudente, è legato in ogni caso ad un’interpretazione che l’Anci, l’associazione dei Comuni d’Italia, ha verificato in questi giorni con i ministeri dell’Economia e degli Interni: «Da tempo ritenevamo di essere penalizzati – spiega Tagliani -, visto che già con il varo della ‘spending review’ e da ultimo con la nuova legge di stabilità, ci siamo ritrovati esclusi dai vantaggi che spettano alle amministrazioni inserite nel cosiddetto ‘cratere’ del terremoto. Abbiamo perciò sollecitato un chiarimento attraverso l’Anci, oltre ad avere informato i nostri parlamentari». E’ arrivata così, nella giornata di ieri, la comunicazione da parte dell’associazione dei Comuni: una sorta di buona novella «che conforta anche le nostre valutazioni iniziali – sorride l’assessore al Bilancio Luigi Marattin -; da subito abbiamo evidenziato l’ambiguità della normativa, e siamo riusciti in qualche modo a veder riconosciute le nostre ragioni. Anche se non esultiamo, perché siamo già scottati da colpi di scena negativi…». Tagliani e Marattin procedono perciò con i piedi di piombo, ma nelle casse del Comune a seguito di questo chiarimento rientrano circa 3 milioni e 400mila euro (di mancati tagli), che in caso contrario avrebbero costretto l’amministrazione ad una manovra ancor più sofferta di quella che i ferraresi paventano per il 2013. Per far quadrare il bilancio preventivo, che sino a ieri partiva da un ‘gap’ di 8 milioni di euro (ridotto ora a poco meno di 5), oltre all’ennesima riduzione al budget degli assessorati, a interventi sul personale e riduzione del debito, resta ancora in ballo circa 1 milione di euro. E se la stangata sull’Imu si allontana, l’introduzione della tassa di soggiorno non è ancora sventata.

di STEFANO LOLLI

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