Tribunale fermo per sisma: «Disagi per tutti»


da QN – Il Resto del Carlino del 24/10/2012

Lettera urgente di Ascom e dell’Ordine degli avvocati al ministro della Giustizia Severino

LA GIUSTIZIA  a Ferrara non è lenta. È ferma. Lo ha deciso il decreto sviluppo, dopo l’inserimento del nostro territorio nella legge 74 sugli interventi per le popolazioni colpite dal terremoto. L’Ascom provinciale e l’Ordine degli avvocati ferraresi hanno spedito una lettera al ministro della Giustizia, Paola Severino, e al commissario regionale Vasco Errani, oltre ai parlamentari ferraresi, per presa visione. Con la lettera si vuole, dicono Giulio Felloni di Ascom e Piero Giubelli dell’Ordine degli avvocati, «segnalare il clima di crescente preoccupazione nei cittadini e nelle imprese, a causa della sospensione dell’attività giudiziaria decretata sino al 31/12/2012». MA soprattutto gli avvocati e le imprese intendono lanciare un appello «affinché la comunità politica, conscia del proprio compito di perseguimento del bene comune, si faccia carico delle più idonee e sollecite iniziative legislative atte a rimuovere i rischi, almeno per il periodo successivo al 31 dicembre, della paralisi degli uffici del tribunale di Ferrara, con conseguenti gravi ripercussioni sul territorio oltre, ovviamente, al ritardo nell’assicurare ai cittadini e alle imprese il pieno godimento dei propri diritti». Felloni e Giubelli precisano subito che il senso di smarrimento e di incertezza per l’intera società ferrarese a tutti i livelli era già stata «rimarcata» da parte del sindaco Tiziano Tagliani con una lettera del 6 settembre destinata sempre al ministro Severino. «Quello che è venuta a mancare – continua lo scritto – è una pronta, efficace, adeguata tutela giudiziaria a fronte di una totale ambiguità del dettato normativo che, nella sua formulazione letterale, ha generato dubbi interpretativi e incertezze nelle aule di giustizia, pregiudicando l’applicazione delle norme». LE AULE resteranno vuote, il tribunale silenzioso. Migliaia i processi rinviati, non si sa bene a quando dato che l’agenda del 2013 è già fissata. Probabilmente andranno in coda. Tutti i settori ne soffriranno. «Il territorio ferrarese – dichiarano i rappresentanti della Confcommercio e dell’Ordine -, i cittadini, le associazioni, le imprese hanno bisogno, proprio in questo momento di emergenza, non di una sospensione dell’attività giudiziaria, bensì di una giustizia più rapida, che garantisca l’esatto rispetto dell’ordinamento vigente». LE IMPRESE e cittadini, stando alla lettera, si sentirebbero privati della tutela giudiziaria. Le situazioni che si prospettano avrebbero del paradossale: «Sfratti per morosità non eseguiti, con conseguente impossibilità per le famiglie terremotate di entrare negli alloggi che resteranno occupati da inquilini morosi», «cittadini gravemente lesi a causa del pericolo di crollo di immobili confinanti dichiarati inagibili, oltre all’oggettiva difficoltà in capo alle imprese nella riscossione dei propri crediti, per mancata comparizione della controparte». A questo si deve aggiungere che sulle imprese si fonda lo sviluppo della comunità cittadina. Devono però esserci «condizioni di sicurezza nelle transazioni commerciali ed imprenditoriali: tanto è necessario il ritorno alla normalità, quanto è netto il bisogno di una giustizia tempestiva ed efficace, la cui applicazione può contribuire in modo determinante a ristabilire un clima chiaro e certo nelle relazioni sociali ed economiche».

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