Sisma, dagli sms 14 milioni per la ricostruzione


da La Repubblica del 19/10/2012

Finanzieranno 38 progetti in 26 comuni emiliani. Errani: nessuno resterà indietro

Ci sono scuole crollate, municipi sventrati, musei, palazzetti dello sport, ospedali e chiese. Edifici violentati dalla furia del terremoto che ora potranno rinascere anche grazie agli sms solidali arrivati al numero 45500 da tutta Italia per aiutare l’Emilia. Sono in tutto 14,3 milioni di euro che finanzieranno 38 progetti in 26 comuni tra Bologna, Modena, Ferrara e Reggio Emilia che ieri hanno avuto il via libera dal comitato dei garanti che gestire le donazioni. «Senza alcun ritardo e con la necessaria trasparenza prosegue il programma di finanziamento dei progetti – spiega il presidente della Regione Vasco Errani – Nessuna comunità sarà lasciata indietro: l’obiettivo è sostenere interventi per ogni comune, questo sarà il criterio che adotteremo anche per le altre risorse che arrivano dalle donazioni». Il 30% dei fondi verrà stanziato subito mentre il resto secondo l’avanzamento dei lavori. Tra i progetti, individuati coi sindaci, ce ne sono sei nella provincia di Bologna per 2 milioni e 750mila euro. Si tratta del finanziamento completo della ristrutturazione del municipio di Galliera e i finanziamenti parziali del recupero della scuola media «Marco Polo» di Crevalcore, delle ristrutturazioni del municipio di Minerbio e del centro civico di Decima a San Giovanni in Persiceto, più il recupero parziale dell’asilo nido e delle elementari «De Amicis» a Pieve di Cento.
Perché il terremoto è ancora drammaticamente vivo. L’ultimo ricordo è arrivato ieri all’apertura del Saie, che dedica buona parte del programma alla ricostruzione. «Non lasciateci soli», ha detto all’apertura il sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli rivolgendosi al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, mentre l’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli ha sottolineato che «su 12 miliardi di euro di danni stimati abbiamo finanziamenti certi per 9 miliardi.
La comunità emiliana non ha mai mollato, ora siamo in grado di ricostruire». «Ci vuole più sicurezza e prevenzione per fare del terremoto un evento non prevedibile ma controllabile», aggiunge Catricalà, che ha poi lodato le capacità di «grande negoziatore» di Errani. Intanto ieri il Parlamento europeo ha dato un primo via libera al finanziamento annunciato da 670 milioni di euro. Per saperne di più www.protezionecivile.emilia-romagna.it http://www.fondazioneunipolis.org

articolo di MARCO BETTAZZI  

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