La Madonna ringrazia Christie’s


Sottoscrizione londinese per il restauro della Vergine di S.Maria in Vado, nel chiostro fervono i lavori

da La Nuova Ferrara del 18/10/2012  

Maurizio Camerani al lavoro per il restauro della scultura (fonte: La Nuova Ferrara)

Da Londra con amore, per sostenere la ricostruzione della Madonna di Santa Maria in Vado. E’ anche grazie alla sottoscrizione dei dipendenti della Casa d’aste Christie’s se la statua della “Vergine col Bambino” ridotta in 300 frammenti dal terremoto del 20 maggio potrà essere recuperata. La ferrarese Eleonora Mazzeo, in forze al Dipartimento Arte Orientale della prestigiosa Casa d’aste britannica, è riuscita a sensibilizzare i suoi colleghi alla causa estense, organizzando una sottoscrizione per l’acquisto dei materiali necessari all’operazione. Il progetto, ideato e curato dall’artista ferrarese Maurizio Camerani con la collaborazione di Ilaria Cavallari e promosso dalla presidente di Italia Nostra Chiara Toschi Cavaliere, in questi giorni ha ripreso slancio dopo un periodo di stallo obbligato. Realizzata nel 1715 in arenaria bolognese, la scultura (o meglio i cocci) necessitava infatti di un trattamento con sostanze consolidanti per permettere al materiale, tenero e polveroso, di riattaccarsi. «L’applicazione del consolidante – spiega il professor Camerani, che con Ilaria Cavallari si occupa materialmente (e gratuitamente) del restauro – deve essere eseguita a temperature non superiori ai 20 gradi, e per questo siamo rimasti fermi fino a tre settimane fa, in attesa della fine dell’ondata di caldo. Una volta terminato il trattamento, sono serviti poi altri 20 giorni per consentire alla sostanza di reagire. Attualmente il programma è arrivato a questa fase. Ora passeremo all’inserimento dei perni in vetroresina. Tutti i frammenti, va da sè, sono già stati catalogati e numerati, e per ciascuno è già stata individuata la collocazione». Nel laboratorio allestito nel chiostro della chiesa, dunque, i lavori sono ora in piena attività, anche se è prematuro fissare i tempi per vedere l’opera completata. La scultura, alta circa due metri, era precipitata al suolo da un’altezza di una trentina di metri a causa della scossa delle 4.04. La mattina stessa Maurizio Camerani aveva constatato il disastro passando per via Borgovado: «La decisione di recuperare la Vergine col Bambino è nata in quello stesso istante».

di Alessandra Mura

 

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