Danni in Castello: restauri in corso


Da Telestense del 11 ottobre 2012

Qual è lo stato di salute del Castello dopo il terremoto e che cosa si può imparare da questo evento per mettere ancora più in sicurezza i monumenti del nostro territorio ma anche di tutto il Bel Paese per evitare che un altro eventuale terremoto crei ulteriori danni?

E’ quanto si è cercato di capire nel primo dei due focus dedicati al restauro del Castello Estense che si è tenuto proprio ieri pomeriggio.

La Torre della Vittoria è la zona della caffetteria sono fra le parti più danneggiate del Castello Estense dopo il terremoto del 20 e 29 maggio, ma oggi, con i numerosi strumenti messi a disposizione dal progresso, si può fare molto per riportare il monumento al suo stato primario e con i nuovi interventi lasciare anche un bagaglio di conoscenze per i posteri.

A dirlo è stata la direttrice dei lavori di restauro del Castello Estense, l’architetto Cristiana Fiorini, la guida ieri di una visita al monumento danneggiato dal sisma.

Sono molte infatti le pareti tappezzate con carta giapponese, una sorta di scotch che senza alcun danno per i colori degli affreschi mette in sicurezza le crepe che si sono venute a creare con il sisma.

Ma il terremoto non viene solo per nuocere. Nella sala della caffetteria la scossa del 20 maggio nel far cadere i calcinacci ha fatto scoprire anche una novità: sotto gli affreschi del Migliari ce ne sono altri che ora vale la pena di indagare.

Ma per capire come restaurare e mettere in sicurezza oggi il Castello bisogna partire dal passato. Ecco allora che la storica dei terremoti, Emanuela Guidoboni e Marco Folin hanno raccontato la vita del Castello ai tempi degli Este, quando nel 1570 arrivò il terremoto che distrusse Ferrara.

Ed è ancora la Torre dei Leoni il punto del Castello che più dice sugli interventi post sisma di quell’epoca, grazie anche alle azioni pensate dall’unico architetto che a quei tempi in occidente aveva capito che per fermare gli effetti di un terremoto bisognava costruire bene i monumenti: Pirro Ligorio.

A spiegare tutti il restauro e la messa in sicurezza del passato è anche la funzionaria della Provincia addetta al servizio del Castello, Enrica Domenicali che oltre altri interventi dopo il 1570 mostra, attraverso diapositive, cioè che è stato fatto nel Castello anche in secoli successivi come il Settecento fino al 1979, anno in cui si decide di ridare al monumento la sua immagine originale e che ha preso spinta negli ultimi dieci anni.

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