L’assessore Zadro: «Geotermia, lo studio del rischio sismico si farà»


da La Nuova Ferrara del 1 ottobre 2012

L’area di Pontegradella dove dovrebbe essere realizzata la centrale. (Fonte: La Nuova Ferrara)

La commissione indipendente per valutare il rischio sismico dei lavori geotermici ci sarà, magari la stessa che la Regione ha già nominato per studiare l’impatto dell’estrazione di gas e metano. E sul fronte della trasparenza sull’intero progetto, il Comune proverà a giocare di nuovo la carta della Valutazione d’impatto ambientale, la procedura più garantista che consente di rendere pubblica ogni carta. «Ma i cittadini di Pontegradella devono sapere che noi, la Via alla Regione l’abbiamo chiesta molti mesi fa e più di una volta, sentendoci però rispondere che le norme prevedevano solo lo screening» ci tiene a sottolineare l’assessore all’Ambiente, Rossella Zadro. Anche lei è rimasta colpita dalla forza delle contestazione all’assemblea di martedì al Melo, ha valutato le obiezioni poste successivamente dal comitato residenti e da Ppf, ma prova comunque a riannodare il filo del dialogo. «I cittadini devono sapere che il Comune non ci pensa nemmeno a dare il via libera a un progetto senza certezze su di una questione così determinante come il rischio sismico. Siamo noi i primi a voler sapere se è sicuro o no – insiste l’assessore – Esperti indipendenti? Non so se dobbiamo prenderli a New York, quelli della Regione lo sono, noi lavoriamo con l’Osservatorio di Geofisica di Trieste e l’Ingv, che sono i principali istituti italiani del settore. Non capisco però perché non si voglia prestar fede a tecnici come il professor Giovanni Santarato, che se n’è andato indignato dall’assemblea di martedì. Intendiamoci, capisco la protesta e anche la rabbia dei cittadini, un po’ mi ricorda la mia quando facevo parte delle associazioni (contro l’elettrosmog, ndr), e forse qualche errore nella gestione della vicenda geotermia c’è stato. Ma bisogna anche avere fiducia nelle istituzioni». In attesa di capire come ripresentare la richiesta di Via, Zadro ribadisce la sua convinzione: «La geotermia è la fonte energetica più pulita e sicura oggi a disposizione, molto più della biogas. L’inceneritore coprirà un terzo del calore totale? E’ meno della quota attuale, e ricordiamoci che non siamo in grado di recuperare tutti i rifiuti prodotti». Chiedere a Hera di limitarsi a sostituire la quota da inceneritore con la geotermia nella rete già esistente non è realistico, «non ci sarebbe guadagno a fronte di un investimento da 50 milioni. Noi dobbiamo difendere i cittadini senza perdere di vista lo sviluppo del territorio». (s.c.)

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