Oltre 4mila visitatori a RemTech Expo e Sismo


FERRARA FIERE – Chiusi i Saloni sulle bonifiche dei siti contaminati, la riqualificazione territoriale e il rischio sismico

21-09-2012  (Testo a cura degli organizzatori)

Si sono chiusi i due Saloni altamente specializzati di Ferrara Fiere, con il coinvolgimento sempre più internazionale e qualificato di istituzioni, aziende, associazioni e mondo universitario. Nicola Zanardi, Presidente di Ferrara Fiere: “Grazie a RemTech e Sismo, Ferrara guadagna sul campo il titolo di capitale internazionale della tutela ambientale”
Oltre 4.000 visitatori e 150 aziende espositrici, 15 Paesi rappresentati e 7 delegazioni straniere di buyers, un programma congressuale scandito da oltre cento appuntamenti tra convegni, corsi di formazione, incontri tecnici, tavole rotonde: i numeri di RemTech, Sismo, Coast, Inertia e GeoThermForum ne decretano il successo, ogni anno crescente. “Sono risultati di grande prestigio, che ci qualificano come appuntamento di rilevanza almeno europea” – osserva Nicola Zanardi, Presidente di Ferrara Fiere –. La scelta di trattare tematiche di grande attualità e che impattano fortemente sugli specialisti ci ha premiati. A dimostrazione che – prosegue Zanardi –, malgrado il momento di recessione, bisogna credere nello sviluppo delle relazioni tra ricerca, industria, istituzioni e sistema dei controlli”.

Tra gli eventi di spicco di quest’edizione, organizzata da Ferrara Fiere Congressi con il supporto di Eni Saipem, l’apertura del Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che, riconoscendo la straordinaria importanza di RemTech e Sismo, ha esplicitamente affidato ai due Saloni il compito di contribuire alla messa in sicurezza del Paese. Da segnalare, tra i maggiori profili istituzionali intervenuti, anche Maurizio Pernice, Direttore della Direzione generale per la tutela del territorio e delle risorse idriche del Ministero dell’Ambiente, e l’on. Gaetano Pecorella, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, che ha curato il “Corso di Alta Formazione sull’accertamento degli illeciti ambientali nel campo delle bonifiche”.
Una delle novità dell’edizione 2012 sono state le opportunità di incontro e di scambio con i principali buyers nazionali e internazionali: grazie al finanziamento della Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, le aziende presenti a RemTech hanno potuto instaurare rapporti di lavoro e promuovere occasioni di business in Italia e all’estero.
Ampio il coinvolgimento delle pubbliche amministrazioni e dell’università: tra le Regioni erano presenti in veste di espositori l’Emilia-Romagna, il Veneto, la Liguria, il Lazio, la Sardegna, le Marche, la Toscana e l’ARPA Umbria; mentre il mondo accademico è stato rappresentato dalle Università di Trieste, Padova e di Roma “Tor Vergata”, promotore insieme a ISPRA di un nuovissimo software gratuito – Risk-net –, che consente di effettuare analisi sanitarie e ambientali sui siti inquinati e di determinarne il coefficiente di rischio per la popolazione e i lavoratori.
Se con il call for proposal “Saipem for Innovation”, promosso in collaborazione con Eni Saipem, sono state individuate le proposte tecnologiche più interessanti per la bonifica di suoli, acque sotterranee e sedimenti, RemTech è stata l’occasione per presentare e avviare anche numerosi progetti europei e internazionali: HOMBRE (Holistic Management of Brownfield Regeneration), finanziato dalla Commissione Europea, ha affrontato il problema della rigenerazione dei Brownfields, i siti influenzati da usi precedenti, derelitti o sottoutilizzati; SuRF (SUstainable Remediation Forum) è stato il primo nel suo genere in Italia e ha offerto un’inedita opportunità di confronto e di promozione dell’utilizzo di pratiche sostenibili nelle attività di bonifica.
Molto interesse – complici l’elevato livello scientifico ed espositivo del Salone e il recente terremoto in Emilia –, ha catalizzato Sismo, il primo Salone in Italia sul rischio sismico. “Contestualizzare gli elementi di difesa del nostro patrimonio architettonico e immobiliare – conclude Zanardi –, così profondamento ferito, ha fatto sì che tutte le innovazioni presentate a Sismo abbiamo incontrato il consenso degli operatori”.
Proprio gli eventi dello scorso Maggio sono stati al centro di uno degli appuntamenti più attesi di Sismo, che ha proposto anche convegni e incontri tecnici su terreni, interventi di alta tecnologia, normativa e costruito. Di grande richiamo le dimostrazioni offerte ogni giorno dalla Fondazione Eucentre attraverso la propria tavola vibrante, che simula perfettamente gli effetti devastanti dei sismi e mette in evidenza i limiti delle normali tecniche di costruzione.

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