“La nostra promessa è stata mantenuta: salvo l’anno scolastico”


da Il Resto del Carlino del 18/09/2012

Il presidente della Regione, Vasco Errani inaugura i moduli temporanei dell’Isit Bassi-Burgatti a Cento

Vasco Errani, Marcella Zappaterra e Piero Lodi inaugurano l’Isit di Cento
(Foto di Businesspress)

Moduli per 16 aule, che si sviluppano su una superficie complessiva di mille metri quadri e capaci di contenere sino a 432 persone (fino a 26 alunni più un docente per ogni aula). Sono questi i numeri del nuovo complesso temporaneo che accoglierà parte degli studenti dell’Isit ‘Bassi-Burgatti’, in attesa che per il prossimo anno scolastico venga ripristinata la sede tradizionale, pesantemente danneggiata dal terremoto dello scorso 29 maggio (un intervento che richiederà quasi 2 milioni di euro. E, ieri, per un appuntamento così importante, il presidente della Regione Emilia Romagna e Commissario straordinario alla ricostruzione, Vasco Errani, non ha voluto mancare. Assieme a lui, la presidente della Provincia di Ferrara, Marcella Zappaterra, il sindaco di Cento, Piero Lodi e il preside dell’isituto, Mauro Borsarini. Quest’ultimo ha dato il via al nuovo anno scolastico. In attesa che i moduli diventino operativi, i 1.260 iscritti all’Isit svolgeranno lezioni in sedi alternative, su tre turni. L’attività didattica è stata garantita e questo è motivo di orgoglio anche per le istituzioni che hanno lavorato in sinergia per poter dare una risposta immediata nell’emergenza e riaprire per il 17 settembre. «A chi mi chiede qual è la foto attuale dei territori colpiti dal sisma – dice il presidente Errani -, dico che tante cose sono state fatte, tantissime ce ne sono ancora da fare. Nell’inaugurazione di oggi (ieri, ndr.), ci sono valori importanti, frutto del lavoro congiunto da parte della comunità, delle istituzioni. Avevamo assunto l’impegno di assicurare l’anno scolastico per ogni scuola di ordine e grado e lo stiamo concretizzando». Entusiasta la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra che ha sottolineato «il grande lavoro sin qui compiuto per cominciare a ricostruire i nostri centri, senza cedere alla tentazione di creare new town o paesi satelliti. L’indicazione che è stata data è quella di far rinascere i nostri territori». E un grosso ringraziamento è stato rivolto a Vasco Errani, acclamato da sonori applausi da parte dei presenti. «Il terremoto fa miracoli. Vedo tanti studenti felici di rientrare a scuola!». Con una frase scherzosa il sindaco Piero Lodi ha strappato qualche risata prima di tuffarsi in un intervento legato alla sicurezza, «perché – ha specificato – i nostri sforzi vanno nella direzione di permettere agli studenti di entrare in strutture sicure, senza preoccupazioni». Le chiavi del nuova struttura modulare, poi, sono stati consegnate simbolicamente al preside Mauro Borsarini. Poi, il momento più atteso, quello del taglio del nastro e della prima visita nelle nuove classi. Varcata la soglia, l’odore di ‘nuovo’ riempiva le narici. Le autorità, guidate da Vasco Errani, hanno fatto da apripista per insegnanti, genitori e studenti che, numerosi, hanno voluto vedere di persona le nuove aule, già arredate con banchi, seggiole, lavagne e cattedre. Non manca nulla e si attende solo il nulla osta per l’utilizzo. Errani, rivolgendosi ad alcuni studenti, ha chiesto se fossero contenti: «Certamente» è stata la risposta. E poi, un momento simpatico con Marcella Zappaterra, Piero Lodi e il presidente della Regione seduti ai primi banchi all’interno di un’aula e alle loro spalle gli studenti per uno scatto da ricordare. Perché, a suo modo, la giornata di ieri verrà ricordata come un segnale di ripresa, di reazione a un terremoto che ha scritto una delle pagine più drammatiche del territorio ferrarese, ma che ha spronato intere comunità a lavorare assieme per riprendersi, rapidamente, senza troppe attese. E con un brindisi finale si è conclusa la giornata di inaugurazione dei moduli, «ma un giorno – citando il preside Borsarini – torneremo nella nostra sede tradizionale».

di VALERIO FRANZONI

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