Giustizia paralizzata: «Il governo intervenga subito»


Tagliani scrive al ministro Severino per modificare la legge

da La Nuova Ferrara del 18/09/2012

Ingresso del Palazzo di Giustizia in Via Borgoleoni (foto di tribunale.ferrara.it)

FERRARA- In tribunale, da ieri, hanno già iniziato a rinviare i processi al gennaio prossimo: colpa della nuova legge che ha inserito Ferrara, anche come ufficio giudiziario, nel cratere del terremoto e dunque soggetto a norme e misure straordinarie. Tra queste, appunto, la sospensione – di fatto – di attività a palazzo di giustizia e in procura. Un errore grossolano che molti addetti ai lavori sintetizzano così: «Abbiamo lavorato il giorno dopo il terremoto, non ci fanno lavorare adesso che non vi sono emergenze». Per questo motivo, il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani ha scritto una lettera al ministro di Grazia e giustizia Paola Severino. Tagliani spiega che «come sindaco rappresento la necessità che Governo e Parlamento si facciano carico delle più idonee e sollecite iniziative legislative atte a rimuovere i rischi della paralisi degli uffici del Tribunale di Ferrara con conseguenti gravi ripercussioni sul territorio oltre, ovviamente, al ritardo nell’assicurare ai cittadini ed imprese il pieno godimento del diritto alla prestazione giurisdizionale civile, penale e volontaria». Sì, perchè, al di là di tutto, da ieri, giorno di riapertura degli uffici giudiziari dopo la pausa estiva (e dopo la legge diventata tale il 1 agosto scorso, senza che nessuno abbia eccepito nulla) e fino al 31 dicembre prossimo, tutti i processi sono sospesi e rinviati da gennaio prossimo in poi. L’attività del tribunale di Ferrara è pressochè paralizzata. Tutta colpa dicevano di un grossolano errore contro cui molti – giudici e avvocati – avevano chiesto di correre ai ripari, già nel giugno scorso dopo il primo decreto: come ricorda Tagliani poichè «la modifica (eliminare quelle norme e prescrizioni, ndr), sotto il profilo tecnico, avrebbe dovuto avvenire con la cautela legislativa necessaria ad evitare ripercussioni indesiderate ed anzi controproducenti» tra cui, spiega Tagliani al Ministro, quelle che lui stesso aveva fatto evidenziato «di una sospensione della attività degli uffici giudiziari di Ferrara con ripercussioni problematiche per l’intera collettività e disorientamento di cittadini ed operatori». Purtroppo le richieste di correzioni in corso d’opera del decreto legge pro-terremoto, non hanno trovato ascolto. Ed ecco la legge del 1 agosto senza possibilità di modifiche, se non parlamentare. Che ora Tagliani sollecita, forse in ritardo, visto che agende del 2013, in tribunale, già sono aperte per la fissazione dei processi rinviati.

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