Internazionale, la ricostruzione passa anche dalla cultura


Festival del giornalismo a Ferrara il 5, 6, 7 ottobre con le penne di tutto il mondo

da Estense.com del 14 settembre 2012

Nell’anno del terremoto che ha sconvolto l’Emilia, Internazionale non abbandona Ferrara e anzi fa sentire più forte la voglia di esserci e lavorare a una ricostruzione che passa anche dalla cultura. “Sarà un anno particolare, un’edizione particolare. Noi abbiamo cercato di rispondere con un programma che offrisse gli strumenti per interpretare il presente” dice il direttore della rivista Giovanni De Mauro in sede di presentazione della sesta edizione del festival di giornalismo, avvenuta a Roma presso la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

“La città ha fornito risposte fattive al problema del terremoto – sottolinea il sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani – e la città ha risposto positivamente anche grazie alla solidarietà di Internazionale e dei partner del festival”.

L’Università di Ferrara mette a disposizione la splendida cornice di Palazzo Tassoni; altra location di alto livello il Museo Archeologico Nazionale. Il Chiostro di San Paolo e il Teatro Comunale sono finalmente di nuovo agibili e pronti ad ospitare molti degli eventi in programma.

Paolo Marcolini, presidente di Arci Ferrara, fa notare come “la città abbia dovuto compiere un grande lavoro di riorganizzazione degli eventi culturali estivi in programma a causa del sisma. La solidarietà ricevuta da molte parti ha però infuso coraggio anche per far nascere questa sesta edizione del Festival”.

Si apre il 5 ottobre la sesta edizione di Internazionale a Ferrara che con 171 ospiti, oltre 100 incontri per quasi 200 ore di programmazione conferma l’alto standard delle passate edizioni.

Filo conduttore di quest’anno la crisi, intesa però come opportunità di rinnovamento. Tanti i nomi della cultura e del giornalismo mondiale che si ritroveranno nella città estense per affrontare e dibattere questo tema da ogni punto di vista.

Da Jayati Ghosh a Manal al Sharif. Da  Philip Gourevitch a Giovanni Tizian. Da don Luigi Ciotti a Simon Kuper. Da Gameela Ismail a David B. Attesissimo il grande incontro con Susanna Camusso intervistata dalla giornalista israeliana Amira Hass. Centrale l’informazione con Alan Rusbridger, direttore del Guardian, e David Carr, media columnist del New York Times.

Per gli eventi serali, il dj-set del cantautore Vinicio Capossela, gli attori del Teatro Valle occupato con Tutto il nostro folle amore! e David Riondino con un gruppo di improvvisatori cubani.

Tutto il programma sul sito del festival all’indirizzo http://www.internazionale.it/festival/programma.

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