“La camminata del riccio” riporta la serenità

da La Nuova Ferrara del 28\9\2012

E’ andata in scena ieri pomeriggio “La camminata del riccio”, armonioso evento il quale ha unito musica, sport, bellezza del patrimonio artistico, bontà dei frutti della terra, con un senso civile di solidarietà e di tutela per l’ambiente. Il tutto a circa quattro mesi dal sisma che ha colpito anche la città di Ferrara. Cominciata da Piazza Municipale nel tardo pomeriggio, la manifestazione è stata disputata su un percorso che si è sviluppato lungo Ercole I d’Este e che si è concluso in piazza Ariostea in serata. L’evento, patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Ferrara, ha visto la collaborazione di Coni, Uisp, Ente Palio, Hera e Confagricoltura, tutte unite per coinvolgere la cittadinanza estense in un momento speciale, ad oltre quattro mesi dalla prima scossa del terremoto dello scorso 20 maggio. L’idea della camminata di quattro chilometri è nata da Elisa Piffanelli ed è stata sostenuta subito dai vari enti. Continua a leggere

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Esperti a confronto: la terra trema ancora e i motivi sono tanti

Ferrara, sismologi e geologi ieri alla sala Boldini. Diverse le teorie, ma la gente continua ad avere paura

da La Nuova Ferrara del 28\9\2012

FERRARA- Tutti se lo chiedono: ma lo sciame sismico è tuttora in corso? «Non si può certo dire sia finito, piuttosto si sta diradando nel tempo», risponde il geofisico Nasser Abu Zeid. Gli sfoghi di bassa intensità dei giorni scorsi sono pure un fatto positivo, «trattandosi degli sforzi utili a rilasciare gli accumuli di energia ancora trattenuti nel sottosuolo». L’osservazione degli esperti va a fondo e mette in luce un altro fatto: «L’epicentro delle recenti scosse – prosegue Abu Zeid – è tornato sui territori colpiti il 20 maggio, quelli tra Massa Finalese, Gavello e Poggio Renatico. Rivedendo gli effetti di quel primo grande sisma, notiamo come la profondità della spaccatura interna vada dai 5 ai 15 chilometri, interessando rocce calcaree che sono più fragili di quelle cristalline: in base a ciò, sulla carta, si potrebbero determinare eventi sismici di magnitudo 6.2, non di più». Che proprio poco non è. Eppure c’è da prendere in considerazione un altro dato «che è la nostra fortuna – sorride il geofisico – qui le faglie non sono continue, si va dai 5 ai 10 chilometri, misure contenute. E la magnitudo di un’eventuale scossa è proporzionale alla lunghezza della faglia». Il sospiro di sollievo in sala Boldini, dove si tiene un incontro organizzato dai Naturalisti Ferraresi, è comunque relativo. I presenti in precedenza hanno ascoltato un’altra relazione; il geologo Daniele Masetti quasi sillaba che «il terremoto in Emilia non ha niente a che vedere con il fracking». Continua a leggere

“I Beni culturali dopo il sisma”: OGGI una giornata di studi e approfondimenti

da La Nuova Ferrara del 28\9\2012

Clicca qui per il programma della giornata e qui per la presentazione dell’iniziativa

FERRARA- “I Beni Culturali dopo il sisma: situazione attuale e prospettive”. E’ questo il tema della Giornata di studi che si terrà oggi all‘Istituto di studi superiori Iuss-Ferrara 1391, (Via Scienze 41/b), promossa dall’ Associazione italiana di Archeometria – Aiar – e organizzata in collaborazione da Università di Ferrara, Infn e Laboratorio TekneHub del Tecnopolo ferrarese, a cura di Ferruccio Petrucci, del dipartimento di Fisica di Unife e di Alessandra Bonazza, ricercatrice all’Istituto Isac del Cnr di Bologna. «A quattro mesi dal sisma – spiega Petrucci – vogliamo aver chiara la situazione delle opere d’arte – dipinti, sculture, chiese, palazzi storici – nelle zone colpite. E’ il momento di farlo: molti lavori sono stati impostati, molti altri attendono decisioni e strategie. Occorre confrontare i diversi aspetti e affrontare i numerosi problemi legati alla conservazione del patrimonio culturale. Uno fra tutti il difficile equilibrio tra la vivibilità dei centri storici e la conservazione dei campanili, delle torri, degli edifici». «Diversi beni – continua – rischiano di restare senza casa per chissà quanto tempo. Tutta la zona colpita vive di turismo culturale: dobbiamo sperare che l’esilio sia di breve durata». Da sottolineare che «Proprio all’inizio abbiamo previsto l’intervento di Gilberto Saccorotti, esperto dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, che ha seguito e segue il terremoto in Emilia Romagna. Sarà proprio lui a darci le basi per partire, spiegandoci la natura sismica del nostro territorio, magari rivelandoci quanto a lungo dobbiamo aspettarci le scosse di assestamento».

Il Sindaco Tagliani:”Un milione per gli edifici del Comune. Presto norme sui beni monumentali”

Il sindaco fa il punto: «In città effettuati circa 9mila controlli»

da Il Resto del Carlino del 28\9\2012

Quasi 2mila sopralluoghi Aedes nelle abitazioni, poco più della metà delle quali risultate inagibili; 173 persone ancora fuori casa, ospitate in alberghi, strutture o case di riposo; 39 richieste per il nuovo contributo per l’autonoma sistemazione (222 invece quelle arrivate agli sportelli del Comune per la prima tranches di aiuti); una road map per la riapertura delle scuole ancora ‘off limits’. Oltre ad un excursus sugli interventi previsti per la risistemazione di edifici e uffici comunali, per i quali la Regione ha stanziato un fondo da 43 milioni (in città arriverà poco più di un milione). E’ il punto della situazione delineata dal Comune a quattro mesi dalle terribili scosse di terremoto che hanno messo in ginocchio l’Alto Ferrarese e causato diverse ferite anche nel capoluogo. Ferite che la città si sta ancora leccando. «Qui non abbiamo avuto tendopoli – ha spiegato il sindaco Tiziano Tagliani – ma le problematiche per le persone sono state numerose. Fortunatamente le nostre strutture hanno saputo rispondere all’emergenza. Al momento siamo in fase di ultimazione delle ordinanze a seguito degli esiti delle schede Aedes». Lavoro che, secondo le stime del Comune, dovrebbe concludersi con la fine del mese. Continua a leggere

Ieri al Boldini- Don Zanella:«Novanta chiese ancora chiuse. Canoniche, incognita sui restauri»

La diocesi: «Solo tre parrocchie ‘salve’». Ieri incontro coi geologi

da Il Resto del Carlino del 28\9\2012

La Cattedrale di San Giorgio
foto da: http://ferraradascoprire.blogspot.it/

Tra gli edifici danneggiati dal sisma, le chiese sono quelli che hanno subito lo schiaffo maggiore. E oltre alle lesioni esteriori, ora c’è anche il rischio che molte case canoniche non vedano nemmeno un centesimo per la ricostruzione. I numeri – snocciolati da don Stefano Zanella dell’ufficio beni culturali della curia nel corso di un incontro con tecnici e geologi sulla situazione dopo il terremoto che si è tenuto ieri alla sala Boldini – sono da bollettino di guerra. «In tutta la provincia – spiega don Zanella – gli edifici ecclesiastici danneggiati, tra chiese, campanili, canoniche e asili parrocchiali, sono 222. Il 40% del totale». Entrando nel dettaglio, il sacerdote parla di «109 chiese danneggiate su 213, delle quali 90 ancora chiuse, e 47 canoniche lesionate». Gettando uno sguardo a volo d’uccello sulla sola città, i dati della curia delineano una situazione di sole 6 chiese aperte su 30. «Ciò significa che quest’autunno solo 3 parrocchie su 12 potranno svolgere regolarmente le loro attività». Ma la paura principale ora è di vedere scadere i termini per presentare i moduli per i fondi per il ripristino e rimanere esclusi. «Il 90% delle canoniche – spiega don Zanella – sono vincolate per legge perchè edifici antichi. Per questa ragione molti certificatori Aedes si sono rifiutati di fare la schedatura su questi edifici perché ritenevano spettasse alla sovrintendenza. Se dovessimo arrivare al 30 novembre senza la certificazione, rischiamo di non vedere nemmeno un soldo. E in città siamo ancora a zero».
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“Camminata del riccio” porta armonia in città

da Telestense del 24 settembre 2012

Non sarà una classica camminata per le vie di Ferrara; la “Camminata del riccio” di giovedì infatti promette di più. Musica, sport e solidarietà: ecco cosa si può trovare alla camminata lunga 4 chilometri.

A quattro mesi dal sisma di maggio, la camminata aperta a tutti e coordinata dal Comitato organizzatore rappresentato da Elisa Piffanelli, presenta anche alcune sorprese.

Partenza alle 18 e 30 da piazza Municipale. Continua a leggere

Geologi e amministratori fanno il punto della situazione sul terremoto in Emilia

Giovedì 27 settembre alle 15.30 (Sala Boldini),iniziativa della Società Naturalisti Ferraresi

da Cronaca Comune del 22 settembre 2012

A quattro mesi dalle scosse di terremoto che hanno sconvolto i territori emiliani e ferito profondamente il tessuto urbano della città estense, l’Associazione Società Naturalisti Ferraresi, in collaborazione con il Comune di Ferrara e l’Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna, torna a fare il punto della situazione organizzando per giovedì 27 settembre alle 15.30, nella Sala Boldini di via Previati 18, un incontro pubblico in cui saranno affrontati e approfonditi temi che il sisma ha improvvisamente posto all’attenzione di tutti.

PROGRAMMA DELL’INCONTRO

Coordinatore lavori: Marco Bondesan, vice presidente Associazione Società Naturalisti Ferraresi

Partecipanti e temi trattati:
Aldo Modonesi, assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Ferrara, farà il punto sull’impegno che l’Amministrazione comunale sta sostenendo nella ricostruzione del dopo-terremoto.

Daniele Masetti, professore di Geologia dell’Università di Ferrara, parlerà in particolare di una “non-causa” di questo sisma.

Nasser Abu Zeid, geofisico dell’Università di Ferrara, approfondirà alcuni aspetti specifici legati ai fattori determinanti il sisma.

Marco Stefani, geologo, docente dell’Università di Ferrara, mostrerà come la storia della nostra città sia da sempre intrecciata al terremoto.

Don Stefano Zanella, ingegnere, vice direttore Ufficio Arte Sacra e Beni Culturali della Diocesi di Ferrara, illustrerà lo stato degli edifici storici religiosi dopo il terremoto.

Antonio Mucchi, geologo, presenterà l’iniziativa dei geologi liberi professionisti “Adotta un Monumento”.

Raffaele Brunaldi, consigliere dell’Ordine Geologi dell’Emilia-Romagna, parlerà dell’importanza dell’indagine del sottosuolo per la ricostruzione.

Rossella Zadro, assessore all’Ambiente del Comune di Ferrara, presenterà l’iniziativa “Emiliani brava gente”.

Interventi e domande del pubblico.

Battiamo il sisma – blog di documentazione sul dopo-terremoto del Comune di Ferrara parteciperà all’iniziativa con aggiornamenti in tempo reale attraverso la propria pagina Facebook : http://www.facebook.com/BattiamoilSisma.

“Wiki Loves Ferrara”: passeggiando e fotografando la città!

da FerraraFoto del 25\9\2012

Locandina del concorso internazionale per la valorizzazione del patrimonio culturale locale su Wikipedia.
Fonte: http://www.travelemiliaromagna.it/wiki-loves-emilia-romagna-i-photowalk/

Sabato 29 Settembre, a partire dalle 14.30, non perdetevi Wiki Loves Ferrara! Si tratta di una passeggiata fotografica in cui i partecipanti vanno alla scoperta del centro storico di Ferrara – e se ritengono – approfittano per fotografare le cose belle che vedono.

La passeggiata è parte del più ampio programma di Wiki Loves Emilia Romagna, la giornata di raccolta di materiale visivo organizzata da APT Servizi ER e Unione Città d’Arte Emilia- Romagna, in collaborazione con le community Instagram dell’Emilia- Romagna, a sostegno di Wiki Loves Monuments, concorso internazionale per la valorizzazione del patrimonio culturale locale su WikipediaDurante l’uscita saranno presenti fotografi “pro” che offriranno ai partecipanti spunti e idee per le loro immagini. Continua a leggere

Su Telestense, “Obiettivo Prevenzione”: ciclo di puntate su come difendersi dal terremoto

Dott.ssa Emanuela Guidoboni, sismologa storica, direttore del Centro euro-mediterraneo di documentazione Eventi Estremi e Disastri, ospite della seconda puntata di “Obiettivo Prevenzione”, in onda su Telestense ogni venerdì alle 21.

Clicca qui per vedere le prime due puntate di Venerdì 14  e Venerdì 21 settembre 2012 o nella sezione specifica “Obiettivo Prevenzione” che verrà aggiornata con tutte le puntate successive, l’argomento trattato e gli ospiti intervenuti.

Viviamo in una zona sicuramente sismica, anche se a rischio sismico non devastante, come ci ricordano la Sismologia storica e i danni provocati dai recenti terremoti che hanno colpito l’Emilia. Abbiamo affrontato l’emergenza, adesso dobbiamo occuparci della prevenzione, che rappresenta l’unico mezzo che abbiamo a disposizione per evitare di essere colti di sorpresa, per tutelare l’incolumità nostra, dei nostri figli, dei nostri nipoti. Per vivere in sicurezza nelle nostre case, tutelare il futuro dei nostri centri storici, del nostro sistema produttivo. Dobbiamo imparare a farla, dobbiamo cominciare a parlarne, tutti insieme.

E’ quello che si propone “Obiettivo Prevenzione”: il nuovo programma di Telestense, realizzato in collaborazione con il Comune di Ferrara e con l’Università, in onda il venerdì sera su Telestense alle ore 21.