Tasse ai terremotati. Dopo le proteste in campo il governo


Cresce il fronte che sollecita la sospensione delle scadenze. Unindustria: assurdo dover pagare prima di ricevere aiuti

di Samuele Govoni, La Nuova Ferrara, 23 agosto 2012

FERRARA. Far pagare le tasse a chi ancora ha la casa inagibile o l’azienda ferma a causa del sisma «è vergognoso e immorale». Sceglie parole dure il segretario provinciale del Pd di Bologna, Raffaele Donini, per sostenere la richiesta dei terremotati e della regione di rinviare il termine di pagamento di tasse e tributi. «Per rispetto della decenza- incalza Donini, ieri a margine di una conferenza stampa- mi aspetto che lo Stato, che non deve essere solo di diritto ma anche solidale ed etico, decida di spostare il termine di pagamento dalla fine di settembre a tutto il 2013». La proposta lanciata dal commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani di sospendere le tasse anche per il 2013 a chi ha subito danni a causa del terremoto continua a trovare consensi da parte dei sindaci dei comuni colpiti,associazioni di categoria, imprenditori e, naturalmente, dai cittadini delle zone del “cratere”. Al momento il governo Monti però non ha ancora accettato l’idea e, anzi rimane fermo nella sua posizione iniziale; tasse sospese solo fino al trenta settembre. Ma il pressing di amministratori e governatori in favore della proroga continua senza sosta. Stessa richiesta arriva dai segretari confederali Danilo Barbi (Cgil), Maurizio Petriccioli (Cisl) e Domenico Proietti (Uil) con una lettera inviata al ministero dell’Economia. «Sarebbe difficile – fanno notare i tecnici -una proroga estesa a tutti per le tre regioni ’trainò italiane che da sole producono oltre 1/3 del Pil del Paese. Il calo delle entrate sarebbe decisamente troppo brusco». Se ne parlerà dunque già durante il Cdm di venerdì prossimo anche se per prendere una decisione c’è ancora un mese di tempo. «Apprezziamo e sottoscriviamo l’iniziativa di Errani, Formigoni e Zaia – dice Roberto Bonora, direttore di Unindustria Ferrara – i cittadini e le imprese, soprattutto in questa fase, hanno bisogno di indicazioni univoche e chiare, cosa che fino ad ora è mancata soprattutto in materia fiscale. Lo stesso comunicato dell’Agenzia delle Entrate di qualche giorno fa ha generato sconcerto tra chi è chiamato quotidianamente a fronteggiare urgenze e difficoltà. Purtroppo la scarsa chiarezza iniziale dei provvedimenti legislativi ha avuto quest’effetto. E’ quindi necessario che il governo aderisca alla richiesta avanzata dai presidenti delle Regioni e renda omogenee e certe le scadenze. Del resto siamo tutt’ora in emergenza, con diverse imprese ancora impossibilitate a riprendere l’attività, senza contare i cittadini che hanno avuto la casa inagibile e che si troverebbero costretti a pagare un tributo, come l’Imu, per un bene di cui non possono ancora usufruire. La ulteriore sospensione dei termini è il minimo per favorire la ripresa in tempi rapidi di questi territori, senza favori o sconti per nessuno, ma neppure penalizzando ulteriormente chi ha già dovuto affrontare difficoltà enormi costringendolo a fronteggiare una burocrazia e una fiscalità del tutto sorda alle esigenze di un’economia provata e in difficoltà. Sarebbe paradossale peraltro essere costretti a rispondere alle scadenze fiscali prima ancora di aver visto i fondi per la ricostruzione».

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...