Quante aziende da ricostruire


da La Nuova Ferrara del 21 agosto 2012

Già 110 richieste per il bando della Camera di commercio Roncarati: avremmo voluto investire ancora più risorse

«Avremmo fatto di più se ne avessimo avute le possibilità. Abbiamo raggiunto questo risultato dopo tanti sforzi; ci dispiace solo di non avere ulteriori risorse da investire». Spiega così, con estrema modestia, il presidente della Camera di commercio di Ferrara, Carlo Alberto Roncarati, l’iniziativa che da subito ha riscosso grande successo. Si tratta del bando straordinario emesso per il riavvio e la continuità delle attività economiche duramente colpite dal terremoto dello scorso maggio che ha messo in ginocchio uno dei territori più produttivi del Paese. «Questa operazione dimostra il grande coraggio degli amministratori – prosegue il presidente – ma aiutare le imprese della nostra zona è un atto dovuto. La loro ripresa ci sta molto a cuore». Le imprese finanziarie che hanno richiesto il contributo a fondo perduto per la ripresa dell’attività sono 110 e appartengono a tutti i settori economici. Il 36% delle richieste arriva dal mondo dell’artigianato, seguito da quello commerciale con il 33% e dall’industriale con il 17%; il 7% degli aiuti è stato richiesto dai servizi, il 6% dal mondo agricolo e l’1% dal settore turistico. Sant’Agostino e Cento sono i due Comuni che hanno inoltrato il maggior numero di richieste; 25 ciascuno. Al seguito c’è Ferrara con 17 domande, Bondeno con 16, Mirabello con 12, Poggio Renatico con 7 e, in coda, Vigarano Mainarda con appena 3 richieste inviate. «Non posso che esprimere il mio apprezzamento per come sta andando il progetto; l’adesione ha superato le aspettative e questo ci rende orgogliosi». I fondi serviranno per la riparazione di impianti, macchinari e attrezzature, l’acquisto di scorte di materie prime e la redazione di perizie per il rilascio della certificazione di agibilità sismica. «Le numerose domande pervenute sono un’occasione preziosa per capire come questo territorio possa reagire alle difficoltà durissime di questo momento e tornare a guardare al futuro con maggior fiducia – si legge in una nota della Camera di Commercio -. Viviamo uno dei passaggi più complessi della nostra storia ma, come dimostra la vitalità imprenditoriale del nostro sistema produttivo, abbiamo le energie e le intelligenze sufficienti per superare gli ostacoli». La pronta risposta di tante piccole imprese sparse sul territorio provinciale che fin dal primo giorno hanno dimostrato interesse, evidenzia ancora una volta l’enorme voglia di ripartire e di essere pronti a lavorare tra mille difficoltà per raggiungere il risultato. Riguardo la proposta lanciata nei giorni scorsi dal commissario per la ricostruzione Vasco Errani, riguardo la sospensione delle tasse anche per tutto il 2013 per alleviare i disagi delle aziende danneggiate, il presidente Roncarati si trova in completo accordo: «Magari sospendessero le tasse. Errani si sta dando molto da fare e ha già raggiunto traguardi importanti; tra le tante proposte fatte fin’ora, questa, è forse quella che troverà il terreno più aspro ma la leva fiscale sarebbe un’agevolazione importante per le imprese». Il rischio di un’ “emigrazione di massa” paventata nei primi giorni dopo il terremoto sembra, apparentemente scemato. Molti imprenditori e artigiani vogliono ripristinare le strutture e ripartire mantenendo l’attività lavorativa ciascuna nel proprio territorio.

Samuele Govoni

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