Parte il piano casa. Firmate tre ordinanze su programma ricostruzione, contributi e alloggi in affitto


da regione.emilia-romagna.it del 07 agosto 2012

Il programma per la ricostruzione, il nuovo contributo per l’autonoma sistemazione (Cas) e l’assegnazione di alloggi in affitto per i cittadini con abitazioni inagibili sono le nuove ordinanze emesse il 14 agosto.

Meridiana immagini Con tre distinte ordinanze firmate nartedì 14 agosto dal presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, nella sua qualità di Commissario delegato, parte il piano casa per le aree terremotate, necessario per far fronte alle emergenze abitative.

Le tre ordinanze riguardano le linee generali del piano casa (la n.23), il nuovo contributo per l’autonoma sistemazione-CAS (la n. 24) e l’assegnazione di alloggi in affitto (la n.25).
Destinatari dei provvedimenti sono le persone le cui abitazioni sono state dichiarate inagibili a seguito delle scosse del 20 e 29 maggio scorsi.

I testi completi sono scaricabili sul sito della Regione (http://www.regione.emilia-romagna.it/terremoto), nella sezione “Gli atti per la ricostruzione”.

La prima ordinanza definisce le azioni del programma per la fase di transizione e l’avvio della ricostruzione: dagli alloggi in affitto al recupero delle abitazioni Acer, ai moduli temporanei rimovibili.

Il secondo provvedimento del commissario riguarda il contributo per l’autonoma sistemazione (CAS), oggetto di una prima ordinanza. Si tratta in realtà di norme che sostituiscono un atto analogo emanato nella prima fase dell’emergenza dalla Protezione civile nazionale.

Il contributo viene assegnato alle persone che decidono di cercarsi autonomamente un alloggio, qualora il proprio sia stato dichiarato inagibile. Le norme prevedono una diversificazione dei contributi (a seconda dei componenti del nucleo familiare, la presenza di minori, anziani, portatori di handicap, ecc.). In ogni caso il totale non potrà superare i 900 euro mensili per nucleo familiare.

Chi sceglie di accedere a questo tipo di contributo, deve rinunciare alle altre opportunità abitative (affitto, moduli, ecc.), impegnandosi anche a concludere i lavori di ripristino della propria abitazione entro otto mesi dall’avvio dei lavori di ripristino.

La terza ordinanza emanata da Errani riguarda l’assegnazione degli alloggi in affitto. Chi ha la casa danneggiata, può presentare al Comune richiesta per ottenere un alloggio in affitto. Naturalmente deve dimostrare di non avere altra soluzione abitativa e rinunciare alle altre opportunità (alberghi, moduli abitativi, ecc.) rese disponibili per le persone che hanno le abitazioni lesionate.

E’ stato definito un contratto a canone concordato (allegato all’ordinanza e scaricabile dal sito della Regione), della durata di 18 mesi.

A carico della Pubblica amministrazione le spese di affitto e un contributo per il trasloco, mentre l’assegnatario farà fronte ai costi di assicurazione e alle spese condominiali.

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