IERI a Ferrara- Sergio Rizzo: terremoti, abusivismo e corruzione in Italia


Rizzo: “Sono state scosse particolari”

da La Nuova Ferrara del 28 giugno 2012

FERRARA – «Un evento come quello del terremoto che ci ha colpiti – ha esordito ieri il sindaco Tiziano Tagliani durante l’incontro pubblico in municipio con il giornalista Sergio Rizzo del Corriere della sera a cui era presente anche il prefetto Provvidenza Raimondo – comporta molte criticità da cui derivano richieste penalizzanti, ma ha portato a Ferrara anche Rizzo che ci metterà di fronte alla drammatica situazione nella quale si trova il Paese destinato ad una conflittualità sociale sempre in aumento». Il relatore attraverso un video quanto mai esplicativo ha denunciato il livello a cui siamo arrivati mettendo sotto accusa prima di tutto l’uomo e poi la violenza che continua a riservare alla natura consumando in modo abnorme il suo suolo. «Il terremoto dell’Emilia è stato particolare – ha sottolineato Rizzo – perché ha colpito gli edifici antichi, ma soprattutto perché ha fatto crollare i capannoni moderni. Fino al 2003 la Pianura Padana non era considerata zona sismica, adesso lo è diventata perché si riconosce questa caratteristica ad un territorio solo dopo l’evento. Ma tutta l’Italia è in pericolo e per rendersi conto della gravità, basta esaminare l’ultimo rapporto Istat sulla incontrollata presenza di costruzioni specie nei luoghi più rappresentativi del nostro paese deturpati da mostri di cemento, in grande parte abusivi». E’ questa per Rizzo, la piaga maggiore dell’Italia che ha 47 siti Unisco senza riuscire a valorizzarli come fanno gli altri paesi lasciandoli al degrado e all’incuria. «Siamo i primi in Europa per abusivismo – ha concluso – con 395 opere incompiute, un forte fenomeno di corruzione, spese esagerate che ci hanno portato ad un Pil del 52% e gli ultimi nelle infrastrutture, tra cui la rete dei treni ad alta velocità, l’importanza dei porti, le autostrade. Bisogna ripartire da quello che abbiamo e da quello che siamo, ma basterebbero alcuni interventi mirati per risparmiare miliardi da investire nel recupero di beni artistici e nella messa a norma di moltissimi edifici in zone sismiche». (m.g.)

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