Un fondo di solidarietà per le ferite di Ferrara


La Nuova Ferrara del 22/06/2012   

Danneggiato tra il 30 e il 40 per cento del patrimonio storico cittadino Il Comune lancia una raccolta per l’operazione di recupero

Un marchio e un fondo per raccogliere la solidarietà nei confronti di una città “patrimonio dell’umanità”. Per aiutare una Ferrara che deve fare i conti con le tante ferite che il terremoto ha inferto a monumenti ed edifici storici. A promuovere il tutto è il Comune. «L’idea è nata dalle centinaia di mail e telefonate arrivate in questi giorni – dice il vicesindaco Massimo Maisto -. Già in tantissimi, associazioni e singoli, stanno organizzando iniziative a decine per raccogliere donazioni, anche così si dimostra che la città non si è mai fermata. Ora chiediamo di indirizzare questi fondi in un solo contenitore, per semplificare le operazioni. Ovviamente ci impegniamo a rendicontare quel che si farà grazie a quanto raccolto». Tra l’altro sta procedendo l’iniziativa destinata al Teatro Comunale, con 15mila euro già recapitati sul suo conto. L’assessore ai beni monumentali Aldo Modonesi valuta che il 30-40% del patrimonio storico sia stato danneggiato in modo rilevante. Dovrebbero riaprire già in autunno Diamanti, Schifanoia e complesso di S. Paolo; più problematica la situazione di Palazzo Massari, per recuperarlo servirà un milione e mezzo di euro, in aggiunta ai due e mezzo già stanziati per i lavori di restauro. «Da settembre – aggiunge Modonesi – una squadra di vigili del fuoco sarà impegnata in un vero e proprio “impacchettamento” di Porta Paola. E’ stato inoltre intensificato il monitoraggio dei bastioni a sud delle Mura, già inseriti in un programma di messa in sicurezza». Solidarietà da Chiara Nielsen della rivista Internazionale: «Sosterremo l’iniziativa, Ferrara ci ha dato tantissimo in questi anni. E ad ottobre torneremo col festival». Il logo della campagna, che evoca il tessuto urbano ferrarese, è della grafica Federica Zabarri dell’associazione Yoruba. C’è pure un appello: «Chiediamo agli uomini d’arte e cultura in Italia di donare la loro capacità ed il loro talento per restituire a tutti i cittadini i luoghi del passato, del sapere, della conoscenza, dell’arte», vi si legge.

Questi i riferimenti del fondo: ForFe Fondo Ricostruiamo Ferrara – per la cultura.Conto corrente del Comune di Ferrara presso Carife Spa, Ufficio Enti Pubblici – Via Cairoli 14. Conto corrente IT 26 K 06155 13015 000003204201. Bic/Swift: CFERIT2FERRARA. Causale: Ricostruiamo la cultura.

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