L’emergenza sisma e il Polo chimico industriale cittadino


Ho letto e risposto con piacere e interesse alle richieste di informazioni che mi sono giunte nei giorni scorsi da alcuni cittadini e spero di essere stata esaustiva nella comunicazione nei giorni del terremoto, per quanto riguarda la problematica sollevata sulla sicurezza del Polo Chimico Industriale di Ferrara. A volte le informazioni non sempre arrivano come si vorrebbe e l’emergenza ci porta a trascurarle. Se ciò è accaduto mi dispiace e mi scuso fin da ora con tutti. Così come prevede l’Accordo di Programma con il Polo Chimico, come Assessorato all’Ambiente, in sinergia con tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nell’Accordo, ci siamo mossi per tenere sotto controllo l’area industriale che può diventare fattore di serio rischio in caso di calamità naturali.

Già alle 4,30 del mattino del 20 maggio ero in contatto con l’Amministratore delegato di IFM, il consorzio che gestisce la logistica e la sicurezza del Polo. Erano iniziati, pochi minuti dopo la forte scossa avvenuta all’alba i sopralluoghi in tutta l’area, in particolare presso i siti sensibili.
La logistica è stata molto efficiente e non si sono verificate problematiche agli impianti, alle infrastrutture, alle persone, agli edifici. Solo qualche crepa ma nulla di più serio.
Quotidianamente, da quel giorno, continuano i contatti tra il Comune e il Polo, anche se da sempre i contatti sono frequentissimi. Tutto funziona regolarmente, esclusa una criticità relativa all’area delle imprese che supportano le aziende, che ad oggi vedono alcuni settori fermi.
La settimana scorsa, il 7 giugno, si è svolta in Comune una riunione della Commissione Consiliare Ambiente, per dare informazioni ai consiglieri comunali. Ai rappresentanti dei cittadini la sottoscritta, i tecnici dell’ambiente, le organizzazioni sindacali, i tecnici di IFM hanno fatto il punto della situazione e presentato documentazione utile sullo svolgersi degli eventi.
Frequenti sono stati anche gli incontri, anche su questo tema, in Prefettura e in Regione del sindaco Tiziano Tagliani. Proprio nell’ottica del miglioramento continuo della sicurezza dell’area industriale cittadina, già a febbraio è partito uno “Studio di Sicurezza Integrato d’area”, unico in Italia. Siamo i pionieri, ma lo abbiamo voluto con forza. Durerà 18 mesi e mette insieme dati delle imprese e del territorio, informazioni sulla viabilità e trasporti, informazioni sugli eventi naturali, al fine di creare le condizioni per una sicurezza sempre più ampia e consolidata del territorio e dei cittadini. Collaborano a questo studio Comune, Provincia, Vigili del Fuoco, Unibo, Imprese, Protezione Civile Regionale, ISPRA (è l’Arpa del Ministero dell’Ambiente).
Infine è possibile trovare in modo chiaro e trasparente tutti gli aggiornamenti che potrebbero interessare su “www.ifmferrara.org”, su facebook e twitter. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato con me, con gli operatori e i tecnici comunali e degli enti pubblici e privati coinvolti nella primissima fase dell’emergenza. Non esiterò a rispondere a tutte le richieste di chiarimento che mi verranno poste dai cittadini.

* – Assessore all’Ambiente del Comune di Ferrara

Dott.ssa Anna Rosa Fava
Portavoce del Sindaco

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